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Novembre 28, 2022, lunedì

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Abusivismo: sarà sanzionato con multe e sospensione dell’attività

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Tanti i controlli fatti dalle Polizie locali dei vari Comuni in relazione alla lotta all’abusivismo. Potranno creare forme di collaborazione anche con la Polizia provinciale. Tutto il ricavato delle contravvenzioni resterà nella disponibilità dei Comuni per il reinvestimento dei fondi nella promozione turistica del territorio.

Contro l’abusivismo c’è una nuova legge regionale

La nuova legge regionale sul turismo è contro l’abusivismo. Si parla di maximulte, da 5mila a 20mila euro, e nei casi più gravi, la sospensione dell’attività. Spiega l’assessore regionale al Turismo, Valentina Corrado: «È un’esigenza che è emersa molto forte dal confronto con gli operatori del settore. Per questo l’esercizio abusivo di qualsiasi attività turistica, sia ricettiva che di “intermediazione” come quella delle agenzie di viaggio, oppure delle guide turistiche, verrà pesantemente sanzionata. Oltre a portare le multe a cifre molto elevate, infatti, la reiterazione di una delle violazioni, anche una sola volta nei due anni successivi alla prima, perché abbiamo voluto dare un limite di tempo, comporta sia il raddoppio della relativa sanzione pecuniaria, sia la sospensione dell’attività.

Aggiunge Valentina Corrado: « Ad esempio, un albergo o un b&b che esercita senza la “scia” (dichiarazione di inizio attività) oltre la multa avrà la chiusura immediata. Lo stesso vale per le agenzie di viaggio o per le guide turistiche senza patentino». Ad occuparsi dei controlli saranno le polizie locali dei vari Comuni, che potranno collaborare anche con la polizia provinciale. Tutto il ricavato delle contravvenzioni, resterà nella disponibilità dei Comuni. Essi dovranno, però, reinvestire questi fondi per la promozione turistica del loro territorio.

Per combattere l’abusivismo anche una banca dati

Nella banca dati saranno presenti tutte le strutture e gli alloggi per uso turistico della regione. Ognuna di esse avrà un codice identificativo, sia per favorire i controlli che per la sicurezza. L’assessore Corrado aggiunge: «in modo da avere una tracciabilità e poter monitorare anche i flussi turistici». È dotata di 46 articoli la nuova norma appena approvata dal Consiglio regionale. Prevede una «Direzione regionale» preposta al coordinamento delle attività amministrative in sostituzione dell’Agenzia regionale.

L’obiettivo è di «ridare centralità al turismo favorendone l’integrazione con gli altri settori economici e produttivi, per promuovere sui mercati l’immagine complessiva del brand Lazio». Favorita l’integrazione pubblico-privato, quindi gli accordi con le imprese del territorio per progetti di valorizzazione turistica che possano attrarre anche investitori internazionali.

Lazio diviso in nove «Dmo- Destination management organization»

La divisione del Lazio in nove «Dmo- Destination management organization», è fatta in modo da progettare prodotti turistici integrati, come ad esempio, la Tuscia e il litorale, la Valle del Tevere e l’Agro pontino e Roma Città Metropolitana. Oltre a questi comprende anche maggiori incentivi per il turismo sostenibile o slow e per l’enogastronomia del territorio. Conclude poi Corrado: «Legalità, semplificazione e innovazione: con queste parole chiave abbiamo rivisto le regole di un settore che vale il 12% del Pil e che è centrale per la nostra economia».

Ylenia Iris

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