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Agosto 12, 2022, venerdì

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Accoglienza profughi di guerra a Roma e nel Lazio: i posti disponibili

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Quanti posti ci sono per l’accoglienza dei profughi della guerra in Ucraina, a Roma e nel Lazio? In prefettura, durante la prima riunione dell’unità di crisi per l’emergenza, istituita dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti, sono state definite le linee di indirizzo per l’assistenza dei cittadini in fuga dalla guerra. Nel corso della seduta la Protezione Civile Regionale ha affermato che metterà a disposizione circa 10.000 posti. I profughi saranno accolti nelle strutture della rete CAS e SAI.

Accoglienza profughi ucraini: l’organizzazione

La Prefettura sta già provvedendo alla messa a disposizione di nuove strutture nel territorio di Roma e provincia per accogliere chi scappa dai territori di guerra. Ci si sta attrezzando per far fronte a qualunque necessità consegua all’afflusso massiccio di persone in fuga dalla guerra. Fonti di Palazzo Valentini spiegano: «Ai profughi ucraini sarà riconosciuta la protezione temporanea, un permesso di soggiorno della durata di 12 mesi, rinnovabile per altrettanti 12 mesi, che darà accesso anche alla possibilità di lavorare».

L’Assessora alle Politiche Sociali Barbara Funari dice: «Abbiamo ricevuto finora 2mila chiamate e più di 700 mail con la task force che abbiamo allestito per l’emergenza Ucraina. Abbiamo ricevuto tantissime richieste di aiuto ma anche offerte di ospitalità, di famiglie felici di ospitare chi arriva da questa guerra. Abbiamo già iniziato ad accogliere, grazie all’accordo con gli hotel cittadini, abbiamo sistemato più di 140 persone. Roma accoglie nel suo abbraccio gli ucraini in fuga.»

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio ha stanziato 500.000 euro a favore dei comuni per le attività di accoglienza e assistenza ai cittadini ucraini. Come afferma Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio: «La Regione Lazio è vicina alla popolazione ucraina, questo contributo va nella direzione della mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea consiliare mercoledì 2 marzo, con la quale si impegna la Giunta a garantire l’accoglienza dei profughi che sono costretti a scappare dalle loro case».

Il sistema d’accoglienza è in moto anche da un punto di vista sanitario. Zingaretti afferma: «Già è partito un primo convoglio di medicine dalla nostra regione e siamo pronti ad ospitare nei nostri ospedali, in particolare nei reparti oncologici, i bambini e le bambine che non possono più avere garantite le cure in Ucraina».

C’è da occuparsi anche del tema riguardante il percorso vaccinale, per chi non si è ancora immunizzato dal covid. L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato dice: «Presto sarà attivo anche l’hub di Ostiense che sarà il secondo polo operativo su Roma, garantiranno l’attività di screening covid, le vaccinazioni anche quelle pediatriche, ma è importante anche lo screening per la tubercolosi (Tbc). In tutte le province le asl hanno predisposto hub per la vaccinazione Covid e rilascio Stp ai profughi ucraini». 

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