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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Agente della Polizia Penitenziaria aggredito in carcere: “Situazione allo stremo”

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Dell’agente aggredito in carcere ne parlano anche i sindacati “personale stremato”. Cisl Fns Lazio annuncia un sit in il prossimo 24 giugno

Aggredito in carcere agente delle Polizia Penitenziaria

I sindacati protestano, chiedono la modifica della legge sulle REMS (Residenza per l’ Esecuzione delle Misure di Sicurezza). Cisl Fns Lazio, dopo l’agente aggredito in carcere ai Castelli Romani, annuncia un sit-in davanti le case circondariali Lazio il prossimo 24 giugno. Protesta anche davanti a Regina Coeli,a Roma.

Sempre il sindacato Cisl Fns in una nota scrive “Apprendiamo di un’altra aggressione, questa volta avvenuta nel carcere di Velletri, dove un detenuto Italiano di anni 24 ha aggredito un assistente della polizia penitenziaria. Detenuto noto per la sua aggressività e problemi psichiatrici, da quando apprendiamo,  n più istituti è stato moltissime volte rapportato per fatti ed episodi analoghi“. Di 7 giorni la prognosi per l’agente.

Non solo aggressioni , qualche tempo fa, nell’istituto di Civitavecchia, un detenuto con problemi psichiatrici ha tentato di suicidarsi. Fa sapere il Segretario Generale di Cisl Fns Lazio, Massimo Costantini, che gli agenti si trovano quotidianamente ad affrontare situazioni del genere. “Il personale è stremato” aggiunge.

Da qui i motivi del sit-in annunciato. Le ragioni interessano la carenza di personale della Polizia Penitenziaria, le migliori condizioni lavorative per il personale e la modifica della legge sulle REMS. Per il sindacato occorrono maggiori garanzie di tutela per la salvaguardia e l’integrità di chi lavora nelle carceri.

Lorenzo Montemauri

 

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