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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Aggressione al Piper: chiusura del locale per 4 giorni

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Continua la serie di aggressioni e violenze che vedono coinvolte uno dei locali più famosi di Roma, il Piper Club. I carabinieri della capitale notificano un provvedimento per la sospensione delle attività per quattro giorni.

Aggressione al Piper: attività sospese dai carabinieri per quattro giorni

In poco meno di metà anno la quota delle aggressioni avvenute dentro e fuori il Piper Club continua a salire, con cinque casi accertati che hanno portato al ferimento di alcuni frequentatori del locale. L’ultimo di questi casi risale alla notte dello scorso 30 aprile ed ha visto coinvolto un minorenne aggredito da un addetto alla sicurezza e successivamente ricoverato al Policlinico Umberto I per una contusione cranica e nasale; mesi prima, nella notte di San Valentino, il Piper è stato scenario di un’ulteriore aggressione ai danni di un ragazzo picchiato mentre ballava con i suoi amici e, poi, avvicinato e colpito da un altro: per lui, sette giorni di prognosi. Nella mattinata di ieri, mercoledì 18 maggio 2022, i carabinieri della compagnia Roma Parioli hanno deciso di prendere una misura apparentemente drastica: chiudere la discoteca di via Tagliamento per ben quattro giorni ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), il quale stabilisce che “il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.”

A segnalare l’ultimo caso è stato un gruppo di pubblica sicurezza – la Hydra Servizi Fiduciari – che non prestava servizio presso la discoteca. Le segnalazioni diventano sempre più frequenti, testimoniate peraltro dai numerosi video che girano in rete, così come sembra abbassarsi volta dopo volta l’età dei giovani coinvolti, tanto che molte associazioni, tra cui Women of Change Italia, hanno chiesto azioni concrete per fermare questa ondata di violenza giovanile – spesso ai danni di ragazze – sempre più dilaganti.

Maria Claudia Merenda

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