Al Maxxi di Roma arriva ‘Memorabile. Ipermoda’, curata da Maria Luisa Frisa: racconta le trasformazioni del fashion

Inaugura domani 27 novembre la mostra ‘Memorabile. Ipermoda’. La mostra, curata da Maria Luisa Frisa, sarà ospitata nella Galleria 5. In questo spazio scenografico arriverà una svolta nel dialogo tra moda e Maxxi, a dieci anni dalla mostra ‘Bellissima’. Un’inaugurazione in grande, con un Gala di oltre 480 partecipanti: qui mecenati e sostenitori del mondo dell’arte, della moda, della cultura, del cinema, e anche delle istituzioni, si incontreranno all’evento annuale di fundraising (con il sostegno di Fondazione Bulgari).

Il percorso si sposta attraverso abiti, accessori, materiali d’archivio e video: tutto il materiale e le opere creano incontri inaspettati, sia tra haute couture e moda indipendente. Ciò che veramente viene raccontato è come la moda si sia evoluta con il tempo, ma non solo. Sono posti al centro anche la gestione degli archivi, il ruolo dei direttori artistici nei grandi gruppi del lusso, e soprattutto la sfida green.

Carlo Capasa, il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, si è espresso in maniera molto positiva. “Memorabile. Ipermoda restituisce una visione multiforme e critica delle istanze e delle profonde trasformazioni che stanno attraversando la moda nei nostri giorni. La mostra fotografa un sistema vivace in cui agiscono molteplici attori, trovano spazio le visioni di maestri e giovani autori, si coniugano heritage e innovazione, si instaura un dialogo tra culture e sensibilità, si delineano nuovi scenari per l’industria e il business all’insegna della sostenibilità ambientale e sociale e dei nuovi mezzi di divulgazione e promozione, si creano l’immagine e le icone del nostro tempo”.
 
Anche la curatrice si dice emozionata e orgogliosa del risultato. “Memorabile. Ipermoda cerca di restituire uno spaccato della ricchezza immaginativa e progettuale della moda degli ultimi anni. In Italia che la moda entri nel Museo assume un significato particolare. Vuol dire riconoscere il valore che la moda ha nel sistema culturale contemporaneo”, afferma infine Maria Luisa Frisa.

Marianna Soru

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