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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Alessandro Labate: “Sono soddisfatto, ma punto a fare ancor meglio”

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Alessandro Labate ha concluso al terzo posto, vincendo la medaglia di bronzo, il campionato italiano di Supermoto nella categoria S2, una disciplina capace di unire la bravura del pilota su strada e la più famosa Motocross. Tale mondo, nell’ultimo periodo, sta crescendo sempre più aumentando vertiginosamente il proprio giro d’interesse. Il Team Lucarini Racing ha fornito al pilota viterbese, tutto grinta e determinazione, una Yahama 450 in sella alla quale ha collezionato tre terzi posti nelle gare di Viterbo, Ortona e Latina e diversi piazzamenti. Abbiamo raggiunto telefonicamente il pilota laziale per parlare della stagione appena trascorsa: ecco cosa ha raccontato.

Intervista ad Alessandro Labate

Una prestazione positiva ed un piazzamento in grado di gettare basi solide anche per il prossimo futuro: ecco la nostra intervista ad Alessandro Labate:

Che sensazioni ti ha dato conquistare la medaglia di bronzo?

Sono soddisfatto, ma non troppo. Le gare ed i campionati, alla fine, sono vinti soltanto da una persona, ovvero il primo. La felicità c’è: sono stato fermo un anno per un infortunio e ho ripreso dopo questo periodo, quindi sono contento della prestazione fatta. Ovviamente, io punto sempre alla vittoria ed un po’ di rammarico esiste. Però questa situazione mi motiva ancor di più per fare bene il prossimo anno“.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Voglio rimanere in questa categoria, ma voglio fare meglio. Voglio vincere. In programma ci sarebbero anche delle Wild Card del campionato europeo di Supermoto“.

Vuoi mandare un messaggio al team che ti ha aiutato e sostenuto durante la stagione?

Assolutamente. Senza il supporto del team non sarebbe stato semplice. Non avrei potuto conquistare questo buon terzo posto. I ringraziamenti non sono mai scontati ed io voglio farglieli. Hanno messo tanto impegno, mi dispiace solo non aver ricambiato: loro hanno lavorato al cento per cento, io avrei potuto fare leggermente meglio. Li ringrazio…

Quanto è complicato per un atleta rimanere concentrato in questo periodo complicato governato dal Coronavirus?

Il Coronavirus ci ha penalizzato. Ha tolto qualcosa soprattutto a me: essendo stato fermo un anno, sono ritornato in pista senza aver effettuato i test. Di solito, nella stagione invernale, quello in cui si è sviluppato il lockdown, si fanno dei test per trovare il setting della moto ed il feeling. Sono arrivato ad inizio stagione, quindi a fine lockdown, e per me era tutto nuovo. Ero senza dati. Abbiamo dovuto fare dei test anche in gara per portare la moto al massimo. Gli avversari, a differenza nostra, avevano i dati degli anni prima o una moto che già conoscevano. Ovviamente, in isolamento ho continuato ad allenarmi a casa con il mio preparatore atletico: abbiamo lavorato tantissimo per arrivare pronto all’inizio della stagione“.

ANDREA MARI

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