L’Ama decide di ampliare i centri di raccolta rifiuti nella Capitale, 26 per l’esattezza, per arrivare così a un totale di 40 centri sul territorio.
E’ stato deciso oggi in una delibera approvata dalle commissioni capitoline Ambiente e Urbanistica. Gli esponenti M5S hanno votato a favore, quelli del PD si sono astenuti.
Precedentemente era stato Paolo Trinca, ex commissario straordinario del Campidoglio, a scegliere 32 nuove aree per i centri; tuttavia solo 7 erano idonee.
Col piano regolate alla mano, si è deciso di trovare nuove zone. Le 7 di Trinca sono state conservate, mentre se ne sono aggiunte altre nuove 19, per un totale di 40 centri nella città. Una ogni 70mila abitanti.
L’Ama si sta organizzando per costruirle, anche se ci vorrà tempo perché se ne possono realizzare 4-5 l’anno.
Ci sono alcuni problemi con l’VIII Municipio, che costringerebbe il centro Ama a preoccuparsi di curare anche la gestione del verde della zona. Dopo diverse discussioni, è stato concluso che i centri di raccolta Ama possono essere dei luoghi in cui far imparare ai cittadini a prendersi cura dell’ambiente circostante.
Daniele Daco (M5S), presidente della Commissione Ambiente, è soddisfatto del risultato. Intervistato a riguardo, ha specificato come questo sia un piccolo passo per rendere la città di Roma più pulita e si augura che, un giorno, si arriverà ad un centro di raccolta ogni 30-40mila abitanti. “Non parliamo di impianti di trattamento ma di strutture che oggi nei quartieri portano ricchezza e decoro“, ha concluso.
Virginia Campolongo