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Dicembre 9, 2022, venerdì

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Ama, scandalo a Roma: i dipendenti usano i camion per i traslochi

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Un vero e proprio scandalo ha colpito l’Ama, partecipata del Campidoglio e pubblica al 100%, la società che gestisce i rifiuti sul territorio di Roma Capitale. I camion che, in teoria, dovrebbero accogliere l’immondizia della città, venivano utilizzati dai netturbini per effettuare traslochi. Tutto questo avveniva, oltretutto, negli orari stipendiati di lavoro quando i netturbini, invece di liberare la città dai rifiuti, si mettevano al servizio di ditte private di traslochi mettendo in campo i camion dell’azienda. Da inizio anno a oggi, 7 dipendenti sono stati sospesi per 10 giorni (la pena massima prima del licenziamento), altri 2 invece sono stati messi alla porta.

Scandalo Ama: gli investigatori messi sulla pista giusta grazie ad una mail arrivata da Ostia

I cittadini al servizio delle indagini. Gli investigatori, infatti, hanno ricevuto l’imbeccata determinante tramite mail da una donna di Ostia che, affacciata dal balcone di casa, ha notato una manovra sospetta da parte dei netturbini dell’Ama. I dipendenti dell’azienda che dovrebbe sgomberare la città di Roma dai suoi rifiuti, sono stati “pizzicati” dall’occhio attento della signora mentre aiutavano dei dipendenti di una ditta di traslochi privati a caricare e stipare dei mobili nei camion della spazzatura.

La cittadina ha avuto la prontezza di immortalare tutta la scena ed il numero di targa del camioncino attraverso il suo cellulare e, prontamente, ha allertato Ama che, una volta ricevuta la mail con il immagini, ha dato il via alle indagini. A metà ottobre, quasi un mese fa, ai due netturbini traslocatori” è arrivata la lettera che, formalmente, avvia la contestazione disciplinare: il primo passo per arrivare alla sospensione dal servizio e dalla paga.

Potrebbe non essere un episodio isolato

Le indagini si sono allargate permettendo alla ditta dei rifiuti attiva su Roma Capitale di sospendere altri cinque dipendenti e di licenziarne due. Chi indaga sulla vicenda, però, crede fortemente che i netturbini “traslocatori” sono molti di più e l’episodio, come quello di Ostia, non è l’unico che ha interessato i lavoratori di Ama.

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