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Novembre 28, 2022, lunedì

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Ambasciatore russo presenta esposto contro La Stampa

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Sergey Razov, ambasciatore russo a Roma, ha presentato oggi a Piazzale Clodio un esposto contro La Stampa. Da quanto si apprende, la stampa italiana è stata accusata di istigazione a delinquere e apologia di reato per alcuni articoli pubblicati.

Presentato esposto contro La Stampa da un ambasciatore russo a Roma

L’ambasciatore della Federazione Russa a Roma, afferma: «Negli ultimi tempi ogni dichiarazione russa viene considerata una minaccia. Il 22 marzo, su La Stampa, è stato pubblicato un articolo in cui si considerava la possibilità dell’uccisione del presidente della Russia. Non c’è bisogno di dire che questo è fuori dall’etica e dalla morale e dalle regole del giornalismo. Ecco perché ho presentato l’esposto. Nel codice penale della Repubblica italiana si prevede la responsabilità per l’istigazione a delinquere e l’apologia di reato. In precisa conformità alla legislazione italiana oggi mi sono recato in procura per presentare una querela con la richiesta alle autorità italiane di esaminare obiettivamente questo caso. Confido della giustizia italiana.»

Rozov, fermatosi a parlare con dei cronisti, ha sottolineato che da parte di Mosca non c’è “nessuna minaccia nucleare, ma riflessioni di scenari in caso di minacce per la sicurezza della Federazione Russa”. L’ambasciatore spiega: «La cosa che ci preoccupa è che gli armamenti italiani saranno usati per uccidere cittadini russi. Voglio ricordare che la decisione è stata presa quando è iniziata la prima tappa delle trattative: i fucili vengono distribuiti non solo tra i militari, ma anche tra i cittadini e non si capisce come e quando saranno usati.»

Riguardo la stampa italiana, invece, ha aggiunto: «Dovreste seguire entrambi i messaggi e non solo quelli della parte Ucraina. Ogni giorno leggo la stampa italiana e vedo ogni giorno alcune foto la provenienza della quale è molto dubbiosa. Prima finisce la guerra e meglio è: sono in corso trattative con l’Ucraina e speriamo in esiti positivi».

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