Andrea Stroppa, il referente di Elon Musk in Italia, è finito sotto scorta

Andrea Stroppa, il referente di Elon Musk in Italia, è finito sotto scorta. La
misura di protezione, anticipata da organi stampa e confermata da fonti
qualificate, è stata decisa nell’ambito dell’inchiesta per terrorismo aperta a Roma dopo il rogo doloso presso un rivenditore Tesla la notte dello scorso 31 marzo.

Il movimento anti-Musk

L’incendio ha distrutto 16 auto. Ma in città sono stati registrati diversi atti contro le auto di Musk, vandalizzate a Ostiense e a Trastevere. L’inchiesta per terrorismo ipotizza l’esistenza di un vero e proprio movimento anti-Musk. Non ne ha dubbi Elon Musk: «Terrorismo», aveva scritto su X il tycoon commentando la notizia del rogo a Roma

Chi è Andrea Stoppa

Cresciuto nel quartiere romano di Torpignattara, Stroppa si era fatto notare giovanissimo per la sua vicinanza al gruppo hacker Anonymous. Diploma di perito tecnico, a soli 22 anni, nel 2017, era balzato agli onori delle cronache per un’inchiesta di tipi giornalistico sulle presunte campagne di disinformazione online di Lega e Movimento 5 Stelle. La sua carriera è poi decollata grazie all’incontro con Marco Carrai, imprenditore informatico vicino a Matteo Renzi, che secondo le ricostruzioni lo avrebbe assunto con un ruolo di primo piano in una delle sue società.

Ma la vera svolta era arrivata nel 2022, quando venne scelto come ricercatore indipendente per lo staff che curava la sicurezza di Twitter (oggi X), il social network appena acquistato da Elon Musk. La leggenda narra che abbia ricevuto una telefonata dall’imprenditore in persona.

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