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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Anzio: pugile di 25 anni accoltellato dopo una lite

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Un giovane pugile di 25 anni è stato accoltellato nella notte tra sabato 16 e domenica 17 luglio, durante una serata di movida sul litorale di Anzio: è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Il padre della vittima, poche ore dopo, ha accusato i buttafuori del locale di non aver sedato la lite e li ha accoltellati. Adesso dovrà rispondere di tentato omicidio. 

Anzio: giovane pugile accoltellato fuori un locale in seguito ad una lite

Anzio pugile accoltellato - photo credits roma.repubblica.it
(Photo Credits: roma.repubblica.it)

Una lite scoppiata in un locale della spiaggia di Anzio – forse per una parola di troppo rivolta alla fidanzata della vittima -, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 luglio, è sfociata nella tragedia: un giovane di 25 anni è stato accoltellato ed è morto. La vittima, Leonardo Muratovic, era un pugile di origini croate ed è stato accoltellato fuori dal locale: secondo una prima ricostruzione, la lite è scoppiata intorno alle 2; la vittima era con degli amici e la fidanzata quando ha iniziato a litigare con un altro gruppo. Dopo spintoni e minacce, i buttafuori avrebbero allontanato entrambi i gruppi dal locale e in strada avrebbero deciso di “risolvere la questione”. Lì, allora, il pugile è stato accoltellato al petto e si è prima accasciato su una staccionata di legno davanti ad una gelateria, poi ha perso i sensi ed è finito a terra: è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Al momento gli investigatori della squadra mobile di Roma e del commissariato di Anzio stanno interrogando gli amici della vittima ed i testimoni, oltre ad analizzare le telecamere della zona per rintracciare i responsabili dell’omicidio. La zona, che tra sangue e staccionate rotte porta ancora i segni dell’avvenimento è adesso transennata.

I residenti parlano: «Da anni in quel punto si radunano i ragazzi di sera e ogni anno puntualmente si verificano episodi simili con feriti, sapevamo che prima o poi qualcuno avrebbe anche potuto rimetterci la vita». Il sindacato di Polizia del Coisp, invece, si lamenta della «cronica carenza di personale che si ripercuote sul controllo del territorio» causa di «risse e gli episodi di violenza, specialmente nelle zone della movida estiva in tutto il Paese all’ordine del giorno». La vicenda, tuttavia, non si è fermata qui: poche ore dopo, nell’androne del commissariato di polizia dove erano stati convocati come testimoni, i due buttafuori del locale – rispettivamente di 31 e 57 anni – sono stati accoltellati dal padre della vittima, il quale dovrà adesso rispondere di tentato omicidio. Uno dei due buttafuori è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, mentre l’altro è ricoverato presso l’ospedale di Anzio con una prognosi di 25 giorni.

Maria Claudia Merenda

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