La procura di Roma indaga per istigazione al suicidio in merito al drammatico caso della morte di V.S., il bambino di 12 anni precipitato dal decimo piano della finestra del suo appartamento nel tardo pomeriggio di giovedì 5 dicembre. Il cumulo di foglie nel giardino del palazzo di via Igino Giordani 70 non ha attutito a sufficienza la caduta.
Per V.S., giovane calciatore, non c’è stato nulla da fare. La corsa dell’ambulanza del 118 e i tentativi dei medici del Bambino Gesù non sono bastati. Poco dopo il suo arrivo in ospedale il cuore del dodicenne ha smesso di battere. E ora la polizia e la procura di Roma indagano per far luce sull’accaduto e senza escludere nessuna ipotesi
Nella serata di ieri, in ospedale, gli investigatori hanno ascoltato i primi conoscenti della famiglia. Più avanti toccherà ai genitori del piccolo e alla baby sitter. I poliziotti anche oggi ispezioneranno la cameretta dell’adolescente per acquisire nuovi elementi. La polizia scientifica già ieri, come da prassi in questi casi, ha svolto accertamenti e fotografato un muretto alto circa tre metri. Lì, il dodicenne potrebbe essere caduto in un primo momento prima di finire nel giardino interno. La ricostruzione, tuttavia, deve ancora essere validata.
Come sottolineato, l’ipotesi per cui si procede è quella di istigazione al suicidio e gli accertamenti disposti dai magistrati di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, puntano a dipanare ogni dubbio. Intanto il telefono del dodicenne è stato sequestrato e verrà analizzato e capire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.
La tragedia si è consumata intorno alle 18 di giovedì. Stando quanto emerso in questa prima fase il dodicenne era in casa con la babysitter e la sorellina. Tra le mura domestiche, ma in un’altra zona della casa, anche il papà impegnato al pc in smartworking. A un certo punto la tragedia. Il suo corpo è precipitato dalla finestra della cameretta finendo in un giardino condominiale interno.