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Settembre 25, 2022, domenica

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Aumento dei contagi nel Lazio: “Da venerdì in fascia arancione”

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Dalla prossima settimana, il Lazio potrebbe entrare in zona arancione. Ad affermarlo è l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: “Con molta probabilità, visto l’andamento della curva del contagio, da venerdì saremo in fascia arancione”. La diffusione del Coronavirus sul territorio regionale si espande e minaccia la tranquillità di cittadini

Casi in aumento nel Lazio e possibilità di entrare in fascia arancione: ecco quanto affermato dall’assessore regionale alla Sanità

Focolai in aumento e possibilità di entrare in zona arancione: sta accadendo nella Regione Lazio e preoccupa l’Assessore alla Sanità.

D’Amato, infatti, ha dichiarato, in merito all’aumento dei casi di Coronavirus sul territorio regionale che con molta probabilità da venerdì il Lazio entrerà a far parte di quelle Regioni che si trovano in fascia arancione. “Ed è altrettanto probabile che il Lazio ci rimarrà per qualche tempo. I passaggi di fascia, perché l’indice Rt si stabilizzi, durano in genere alcune settimane”.

I casi nella Regione Lazio continuano a non diminuire. Nella giornata di ieri sono stati registrati 1.543 nuove positività e ben 54 decessi. Tra le vittime vi era anche il medico di Papa Francesco (Fabrizio Soccorsi, anni 78). Quest’ultimo, ricoverato al Gemelli per una patologia oncologica, ha subito delle complicazioni causate dal Covid che lo hanno portato al decesso.

Nella città di Roma Capitale i casi sono quasi 800 e 32 morti, mentre nelle province i positivi raggiungono i 390 e 8 decessi. La problematica sembra riguardare le libertà avute durante le festività natalizie e nei giorni precedenti in cui il Lazio si posizionava in zona gialla.

I nuovi focolai, in soli sette giorno, sono quasi raddoppiati, passando da 101 a 195. Mentre quelli attivi, ovvero quello già noti, sono schizzati da 587 a 744. Numeri che confermano che siamo in crescita. Ma questo è un momento particolare: dobbiamo evitare la terza ondata anche perché la seconda non è ancora finita”afferma ancora D’AmatoQueste due settimane sono importanti, abbiamo la possibilità di tenere sotto controllo la curva e di evitare ulteriori complicazioni, come passare in zona rossa. Anche se al momento è un’ipotesi lontana”.

Considerando che la media nazionale è 296, tutto il Paese sarebbe tinto di arancione conclude l’assessore della Regione Lazioma poi vanno fatte le dovute distinzioni a seconda dei dati regionali. Il Lazio ad esempio, è a 211, quindi sarebbe ancora in zona gialla, ma vicino all’arancione. Altre regioni sarebbero invece arancioni o addirittura vicine al rosso. Solo per fare degli esempi: il Veneto è a 436, la Lombardia a 451, mentre il Friuli Venezia Giulia a 398″.

Serafina Di Lascio

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