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Dicembre 4, 2022, domenica

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Bonus edilizia, a Roma tre società nei guai per truffa

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In relazione ai bonus edilizia, il nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle ha sequestrato 1,3 miliardi di euro di crediti d’imposta illeciti, pari al 56% dei 2,3 miliardi riscattati finora in tutta Italia.

Bonus edilizia e la nuova Tangentopoli

Una nuova Tangentopoli sta indebolendo la Capitale, al centro ci sono i sostegni per l’edilizia. Effettuate due operazioni durante le quali il nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle ha sequestrato 1,3 miliardi di euro di crediti d’imposta illeciti, pari al 56% dei 2,3 miliardi riguadagnati finora in tutta Italia. Sono tre le imprese sotto accusa dagli inquirenti. La prima era entrata nel mercato promettendo agli ipotetici clienti «liquidità mediante lo smobilizzo immediato di crediti d’imposta». In realtà quelli riscossi, attribuibili a bonus locazioni e bonus centri storici, sono risultati infondati e falsi e i soggetti richiedenti non possedevano i requisiti per avere accesso alle agevolazioni. Il maltolto ammonta a oltre 110 milioni.

I bonus edilizia e le truffe di due società immobiliari

Due società immobiliari hanno messo in atto un vero e proprio meccanismo criminale. Sfruttando bonus facciate, bonus ristrutturazioni ed ecobonus, hanno realizzato una truffa pari a 1,2 miliardi. La catena era composta da persone fisiche dal reddito inesistente o esiguo, nuclei familiari integrali e ditte neo-costituite, umili o in perdita. È stato complesso tracciare le fatture relative agli interventi su edifici dal basso valore catastale.

La situazione truffe prima del decreto-legge 157 del 2021

Prima del decreto-legge 157 del 2021 approvato l’11 novembre, i controlli preventivi non erano proporzionati e adeguati a scoraggiare e dissuadere i furbi. Maria Pia Nucera, presidente dell’Associazione dottori commercialisti di Roma dice: “Lo Stato non ha i mezzi per accertarsi della correttezza di tutti i passaggi di tutte le pratiche ed è costretto ad affidarsi a professionisti terzi.” L’Iter per avere accesso ai fondi pubblici ha procedure caotiche. Per tale motivo, secondo Maria Pia Nucera, l’asseveratore che ha il compito di conservare e validare un numero esorbitante di documenti, deve avere accesso ad una polizza assicurativa come tutela da eventuali errori. Sarebbe necessario un superbonus a scaglioni, del 110% per i meno abbienti e del 90% per i più benestanti. Se l’aumento del valore di un immobile fosse vincolato a un investimento privato, senza dubbio da parte dei beneficiari finali ci sarebbe una maggiore scrupolo.

L’appello dell’Associazione nazionale costruttori edili

Per far sì che i cittadini siano attivi nelle verifiche, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) fa un appello. Tra i gruppi che provano ad accaparrarsi i fondi stanziati dall’erario c’è chi ha sfruttato il rincaro delle materie prime e dei costi energetici per rivedere a rialzo i prezzi e incrementare il proprio margine di profitto. Il presidente romano, Nicolò Rebecchini afferma, a tal proposito, che non è corretto fare di tutta l’erba un fascio. Lo Stato non possiede risorse infinite, di conseguenza è necessaria una regolazione della misura che ne assicuri la sostenibilità. L’invito è indirizzato ai fruitori, affinché chiedano più preventivi e a presidino ogni fase dei lavori.

Ylenia Iris

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