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Febbraio 25, 2024, domenica

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Business immobiliare: meglio Roma o Milano?

In Italia, così come nel resto d’Europa, gli imprenditori si concentrano ampiamente sul business immobiliare, in quanto da questa tipologia di investimenti riescono a generare degli alti profitti. Non solo il guadagno tratto dal succitato settore può essere elevatissimo, ma è continuativo se si sa bene come muoversi all’interno del mercato di riferimento. Attraverso analisi ponderate e riflessioni accurate, è possibile capire su quali immobili investire, se su quelli residenziali o se su quelli commerciali. Una volta acquisito il meccanismo, le conoscenze adatte e l’esperienza, si potrebbe decidere di investire su qualunque tipo di immobile. All’interno del territorio italiano non mancano occasioni in tal senso, dunque bisogna valutare le proprie esigenze e le zone dove concentrarsi per investire.

Il business nel settore immobiliare offre opportunità di guadagno in tutti i centri urbani ma per ovvie ragioni Roma e Milano fanno storia a sé, questo non solo in ragione delle quotazioni medie degli immobili (nel sito gromia.com è disponibile un approfondimento inerente al capoluogo lombardo) che sono più alte rispetto ad altre città ma anche di una maggiore domanda/offerta. Da un lato c’è Milano, un’ampia città dallo stile europeo e dalle variegate opportunità di vita, dall’altro c’è Roma, capitale della penisola ribattezzata Città Eterna per le meraviglie architettoniche e artistiche presenti in essa. Ma per il business immobiliare, è meglio Roma o Milano? Segue un approfondimento a riguardo.

Investimenti nel mercato immobiliare: meglio Roma o Milano?

Gli investitori si sono espressi nei fatti su quale delle due città risulti essere migliore per investire nel mercato immobiliare, e ne consegue che Milano batte Roma. Infatti, il capoluogo lombardo si è piazzato undicesimo nella classifica generale di PwC Emerging Trends in Real Estate Europe 2022, mentre la Città Eterna occupa la 21esima posizione. Chiaramente, incidono valori legati alle opportunità di lavoro, alla mobilità data dai trasporti pubblici e a quella legata ai trasporti privati (in entrambe è presente il problema del traffico), e all’accessibilità per la popolazione. Il business immobiliare prende come riferimento Milano perché il suo mercato è maggiormente ricettivo, e quindi riesce ad anticipare i trend delle varie metropoli internazionali.

La situazione attuale

Nonostante l’alta posizione occupata da Milano nella classifica generale di PwC Emerging Trends, la situazione attuale presenta delle difficoltà da dover considerare per chi vuole investire nel business immobiliare. Di fatto, cercare casa nel capoluogo lombardo è piuttosto complesso, questo a causa dell’abbondanza di domanda e dei valori immobiliari davvero elevati, soprattutto in confronto alle altre città in Italia. Al contrario, a Roma la domanda è inferiore così come lo sono i costi, seppur questi ultimi restino altissimi rispetto al resto delle metropoli della nostra penisola. Per quanto riguarda i prezzi al metro quadro, Milano e la Città Eterna non distano poi così tanto: per la prima si parla di 2870 euro al metro quadro, mentre per la seconda si va sui 2806 euro. La differenza si comincia a notare a seconda dei quartieri in cui si effettua la ricerca dell’immobile.

Come cercare casa a Milano

Siccome a Milano cercare casa è un’operazione alquanto complicata, è bene riflettere al meglio su come muoversi di conseguenza. L’eccesso di domanda e i valori immobiliari altissimi hanno permesso al capoluogo lombardo di sradicarsi in anticipo dagli effetti del Covid-19, ma d’altro canto sono due fattori che rendono difficile la vivibilità a Milano. Per cercare casa ci si può riferire alle agenzie, le quali hanno un database interno con le migliori offerte in circolazione, permettendo così ai clienti di valutare al meglio sulla base delle loro esigenze. Tuttavia, prima di effettuare una qualche ricerca, è bene sapere che a Milano le zone più richieste, e quindi più costose, sono il centro storico, Duomo, Montenapoleone, Missori, San Babila e Cairoli, dove si può arrivare a pagare persino 10.000 euro al metro quadro.

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