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Ottobre 6, 2022, giovedì

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Calciomercato Roma, palla a Oliveira per la leadership in campo

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L’incredibile sconfitta in rimonta contro la Juventus per 3-4 nel weekend ha acceso molti campanelli di spia in casa Roma, uno su tutti quello della leadership. Infatti lo stesso tecnico giallorosso Josè Mourinho, cercando di analizzare il tracollo dell’Olimpico, ha avuto modo di lamentarsi della mancata mentalità e personalità all’interno della rosa, che ha così favorito il ritorno dei bianconeri all’interno dei novanta minuti. Lo stesso portoghese ha infine aggiunto che proprio nel corso della settimana seguente sarebbe arrivato dal calciomercato un centrocampista di personalità, ed il nome è proprio quello di Sergio Oliveira.

Roma, c’è un problema di leadership

I punti in classifica per la Roma dopo 21 giornate di campionato sono 32, con una media punti di 1,5 a partita; risulta immediato il confronto con la passata stagione 2020/21, con la squadra guidata da Paulo Fonseca al quarto posto dopo 21 giornate e con otto punti in più, 40, e una media punti a partita decisamente superiore, di 1.9.

Come riporta Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, il rendimento della squadra lascia più di qualche dubbio nel mondo giallorosso, dubbi che si riversano anche sullo stesso tecnico Josè Mourinho. Miguel Delaney del The Indipendent con un tweet ha messo in luce una statistica preoccupante riguardo il tecnico di Setubal: negli ultimi cinque anni lo “Special One” ha perso 61 partite, più di quanto accaduto nei dieci anni precedenti, chiusi con 57 sconfitte.

Di sicuro però nella testa del portoghese manca la possibilità di arrendersi o gettare la spugna, è anzi proprio questo il momento di far emergere le sue caratteristiche peculiari, trasferendo la sua mentalità ad una squadra troppo spesso impaurita dai risvolti delle gare. Il problema, per Mourinho, è proprio relativo alla mancanza di personalità tra i suoi uomini.

La personalità dei calciatori in rosa

In estate è arrivato Rui Patricio a difendere la porta giallorossa, un portiere in grado di guidare la difesa con le sue prestazioni e con grinta, ma ha ancora bisogno di tempo prima di integrarsi alla perfezione. Non mancherebbe personalità neanche al blocco italiano, ormai da tempo alla Roma, con capitan Pellegrini a guidarlo e subito dietro Mancini, Cristante e lo stesso Spinazzola, che tornerà a breve dall’infortunio. A loro si chiede tanto in termini di carattere e leadership, nonostante sul più bello sia mancato proprio a Lorenzo Pellegrini, il killer instinct sul calcio di rigore che avrebbe permesso ai giallorossi di riagganciare la Juventus e mandarla magari anche al tappeto nei minuti finali.

Proseguendo, in rosa non mancano esperienza e personalità a due come Chris Smalling e Henrikh Mkhitaryan, veterani della Premier League e con centinaia di presenze ad alti livelli nel curriculum. Tra gli altri poi, spiccano i nomi di El Shaarawy, Veretout e Zaniolo, ragazzi che possono fare la differenza sia in senso tecnico che di leadership, ma che per un motivo o per un altro sono sotto la lente di ingrandimento dei Friedkin e di Josè Mourinho, insieme ai vari Ibanez, Diawara, Carles Perez, Shomurodov, Kumbulla.

La soluzione può essere Sergio Oliveira

In questo senso una grandissima mano può arrivare dal mercato, come auspicato dal tecnico giallorosso davanti alle telecamere. Infatti è ormai questione di ore o di giorni per lo sbarco del centrocampista portoghese Sergio Oliveira a Roma. Si tratta di un acquisto non da sottovalutare, perchè porta con sé un bagaglio con più di 400 presenze tra i professionisti ad alti livelli, tra club e nazionale. L’età (29 anni) è quella giusta per fare la differenza in campo e negli spogliatoi, può indicare la strada da seguire ai più giovani e inesperti, che possono solo giovare dal suo arrivo.

Il portoghese occuperà anche un ruolo fondamentale nel centrocampo giallorosso, e la sua tecnica abbinata ad un’ottima esperienza, condita da una palmares di tutto rispetto (2 volte vincitore del campionato portoghese, 1 volta di quello greco, 2 volte vincitore di coppa e supercoppa portoghese e 1 volta vincitore della coppa greca) rappresenteranno una valvola di sfogo assoluta per i momenti di stress delle partite. Starà magari a lui congelare il possesso, dettando i giusti ritmi. La qualità e le capacità per farlo, in questo senso, non gli mancano di sicuro.

Mourinho e la Roma lo aspettano a braccia aperte, perché difficilmente sarà la soluzione definitiva a questa carenza importante, ma di certo potrà dare una grande mano.

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Credit Photo: Instagram @sergioliveira27

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