Calciomercato Roma, più di così non può fare: la situazione

Alla ricerca degli ultimi tasselli per completare la rosa da affidare per la terza volta di fila a Josè Mourinho. Il calciomercato della Roma è alla ricerca di un attaccante titolare e di un centrocampista: uno di questi obiettivi ha lanciato segnali inequivocabili, per la seconda volta in un solo mese, che non posso essere davvero ignorati.

L’attaccante è il sole attorno al quale ruotano tutte le trattative in entrata (ma anche in uscita) della Roma. Uno dei profili maggiormente cercati da Tiago Pinto è certamente Gianluca Scamacca: il ragazzo romano (e romanista) scalpita per tornare a Trigoria, ma i giallorossi hanno incontrato la resistenza del West Ham (adesso più morbida?) nei primi approcci. Dal canto suo, l’ex Sassuolo non ha mai nascosto il suo desiderio esternando l’amore per il suo club in più di un’occasione. Più di così, lui, non può davvero fare.

Ma a che punto della trattativa? Su per giù allo stesso livello di una settimana fa. Gli inglesi devono ancora aprire al 100% alla trattativa che potrebbe portare nella Capitale l’ariete di Fidene in prestito con obbligo di riscatto che si attiverebbe a certe condizioni (presenze, gol e qualificazione alla Champions League). Tiago Pinto attende, speranzoso, pregando che nessun club s’inserisca.

Quando ho lasciato Roma per l’Olanda, è stata una mazzata. Volevo provare questa esperienza, farmi una cultura: non mi pento, i Paesi Bassi sono una scuola di calcio. Ma ho iniziato a sentire la mancanza e sono tornato – le parole di Gianluca Scamacca nella lunga intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio – . Forse non avrei dovuto farlo. Quando sono partito, le squadre italiane non investivano sui giovani, in Olanda invece vogliono l’evoluzione del singolo. Al mio ritorno, la filosofia era cambiata. Ne è valsa la pena tornare, pochi anni dopo ho esordito in A, al Maradona, contro il Napoli. In quei 15 minuti non ho capito niente, ricordavo le prime volte in cui andavo all’Olimpico. E quando dalle giovanili della Lazio passai alla Roma: al cuore non si comanda. Guardavo Totti mentre facevo il raccattapalle e non gli staccavo gli occhi di dosso“.

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