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Novembre 28, 2022, lunedì

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Calenda vs Pd: è scontro alle porte delle Comunali della Capitale

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Calenda vs Pd: a pochi giorni dalle elezioni in Campidoglio, è scontro tra il leader di Azione Calenda e il Partito democratico romano. “Le persone che controllano il vertice del Pd romano sono un problema”

Calenda vs Pd: dissapori alle porte delle Comunali, le accuse del leader di Azione

Calenda vs Pd: a pochi giorni dalle Comunali, è scontro tra il leader di Azione e i vertici del Partito democratico romano. Calenda, da mesi, ha ingaggiato un’aspra contesa verbale contro il Partito rivale sostenendo che la sua classe dirigente sia da cambiare da cima a fondo. Quello stesso partito che, lo scorso autunno, in un contesto politico differente, per un breve momento aveva accarezzato l’idea di sostenere la corsa del leader di Azione. “Il Pd sta facendo circolare su delle liste broadcast un sondaggio affidato ad una agenzia sconosciuta che ovviamente dice che Gualtieri è Obama. E’ solo l’ultimo episodio”. Per Calenda la vicenda dimostra che “le persone che controllano il vertice del Pd romano, Bettini, Astorre e Mancini, sono un problema”. L’ex Ministro è critico anche nei confronti di Gualtieri: “E’ inutile che dici non mi interessa polemizzare con Calenda e poi mandi avanti quattro scherani. Sei una persona capace e perbene, non c’è bisogno di farti prendere la mano da questa gente”. E’ in preparazione un esposto all’AgCom sulla vicenda.

Calenda vs Pd: la risposta del Pd romano

Calenda vs Pd: “Non capiamo sulla base di quale presupposto Carlo Calenda provi a minacciare di fare un esposto contro il Partito democratico di Roma per un sondaggio di cui è entrato in possesso surrettiziamente e che non è stato divulgato in alcun modo dal Pd di Roma. Si tratterebbe di quella che in gergo si definisce lite temeraria” risponde il rappresentante legale del Partito Renato Palmisano. “Se i dati del sondaggio commissionato dal Pd Roma, secondo le regole, non piacciono a Carlo Calenda, non possiamo farci nulla. Saranno gli elettori, domenica, a dire la loro” continua. La disputa di fondo riguarda la contesa di uno spazio elettorale attiguo. Questo perché nei giorni che precedono il voto, con il candidato del centrodestra Michetti dato in testa, tutti i contendenti provano a strappare il consenso del maggior numero di indecisi. La replica più diretta a Calenda è arrivata da Goffredo Bettini, esponente del Pd romano. “Per tutta la campagna elettorale Calenda ha cercato di attaccare briga con me. Non gli ho mai risposto. Per non fargli pubblicità. Oggi ritorna a offendere con un video. Sono i suoi ultimi rantoli”, spiega Bettini. “Invito le mie amiche e i miei amici che mi hanno seguito nelle mie battaglie su Roma e che mi stimano, di non votarlo. Anche perché domenica per lui sarà tutto finito” conclude fortemente.

Tutti contro Michetti: “Non ha uno straccio di idea per Roma”

La stessa sindaca Raggi da alcuni giorni ha spostato il tiro dei suoi attacchi da Gualtieri a Michetti. “Scappa dai confronti, non ha uno straccio di idea per Roma. E’ il candidato perfetto per Salvini e Meloni, ma anche loro iniziano a ripensaci capendo l’errore fatto…”. Duro anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Penso sia abbastanza evidente che a Roma la destra si sia resa conto di aver sbagliato il candidato e la Lega ha deciso di sostenere Calenda. E’ poco interessante discutere se Calenda sia o meno di destra, è più obiettivo riconoscere che Calenda oggi è il candidato della destra e della Lega in particolare”. Uno scontro frontale in piena regola. Non esattamente il miglior modo per il possibile dialogo che potrebbe aprirsi lunedì sera tra le parti. Se Gualtieri dovesse arrivare al ballottaggio, uno scenario plausibile, ha già detto che non intende fare apparentamenti ma chiedere il voto agli elettori che al primo turno hanno votato per la sindaca e proprio per Calenda.

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