Si chiamerà Viride il nuovo ristorante gestito da Carlo Cracco. L’apertura è prevista a Roma a febbraio 2026. La location sarà all’interno del lussuoso Hotel Corinthia Rome, alle spalle di Montecitorio. L’edificio, progettato dall’architetto Marcello Piacentini nel 1914, ha ospitato la sede centrale della Banca d’Italia in piazza del Parlamento, nello storico quartiere di Campo Marzio. Il locale sarà aperto al pubblico anche a colazione e dunque affiancato da un bar mentre l’offerta gastronomica, curata dallo chef stellato, in collaborazione con l’Executive chef Alessandro Buffolino, offre un menù che unisce i grandi classici romani rielaborati, insieme alle sue celebri ricette. L’apertura del ristorante s’inserisce in un contesto importante: con 20 locali premiati, Roma è la città con più ristoranti stellati come confermano i risultati presentati durante la 71esima edizione della Guida Michelin del 2026 Italia.
Viride sarà il nome del ristorante, a cui si affiancano un bar e un’insegna che, nel cortile interno, servrà piatti tradizionali romani tutto il giorno. E il dinamismo della cucina italiana, da poco insignita del riconoscimento Unesco, sta portando un nuovo corso anche nella ristorazione di storici alberghi come l’Hotel d’Inghilterrra, con lo chef Andrea Sangiuliano,.e con Alfonso D’Auria, classe 1988, che è da poco diventato il nuovo chef di Follie, il fine-dining di Villa Agrippina Gran Melià. Controcorrente marcia Fulvio Pierangelini che ha appena inaugurato un ristorante, orgogliosamente definito di «cucina normale», al Carlton Hotel di Milano. Agli antipodi, a Palermo, in pieno centro storico Terrazze Santamarina inaugura un nuovo capitolo dedicato alla cucina d’autore con la cucina affidata a Giuseppe Calvaruso, ex sous chef di Ciccio Sultano a Ragusa Ibla.