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Dicembre 3, 2022, sabato

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Casal Selce: proteste contro il biodigestore anaerobico

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Continuano le proteste da parte delle associazioni e dei comitati di quartiere, accompagnati dai politici di opposizione, contro il biodigestore anaerobico previsto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sul territorio di Casal Selce.

Casal Selce: le proteste contro il biodigestore e l’occupazione del Consiglio municipale

A muovere la contestazione, stavolta, è stata la convocazione di una commissione Trasparenza e la mancata presenza iniziale di Sabrina Giuseppetti, presidente del Municipio XIII. Il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, e i capigruppo municipali di Fratelli d’Italia e Lega, Marco Giovagnorio e Carlo Mattia, hanno dichiarato: «Abbiamo deciso di occupare l’aula in segno di protesta per la mancata risposta istituzionale da parte della presidente e di tutta la sua giunta. Vergognoso è l’atteggiamento del PD di questo municipio, che dinanzi a un appuntamento istituzionale e democratico, richiesto dai rappresentanti dei cittadini regolarmente eletti in Consiglio, non si palesa e rifugge, prendendo invece in considerazione la possibilità di ricevere in privato una delegazione di residenti, al di fuori della commissione». La stessa Giuseppetti aveva assicurato di farsi portavoce di un confronto col territorio che, stando alle parole dell’opposizione, non c’è ancora stato, tra le resistenze delle associazioni e le proteste dei cittadini. La presidente ha risposto: «Io parlo con tutti i cittadini sul tema dei biodigestore, non mi sono mai nascosta, la mia posizione è contraria e l’ho già chiarita. Ieri non sapevo che venissero i cittadini in aula, anche perché non è questo i compito della commissione Trasparenza, alla quale già avevo partecipato un mese fa. Non essendoci novità non ho ritenuto necessario esserci. Quando però ho saputo che c’erano i cittadini li ho incontrati subito. (…) Parlo con il sindaco e l’assessora Alfonsi ogni settimana. L’ipotesi di trovare terreni alternativi non è esclusa dal Campidoglio».

Già lo scorso febbraio il Consiglio municipale aveva votato a maggioranza per dire no al progetto, con argomentazioni che spaziavano dal vincolo paesaggistico al rischio idrogeologico. Nella stessa area, peraltro, vi è già un’autorizzazione regionale per un impianto di compostaggio da realizzare durante la scorsa consiliatura, seppur con caratteristiche diverse dal progetto attuale. Il progetto definitivo del biodigestore anaerobico è previsto per la fine di luglio.

Maria Claudia Merenda

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