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Ottobre 7, 2022, venerdì

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Cassa integrazione in crescita con la seconda ondata Covid: i dati di Roma e provincia

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Il numero dei lavoratori in cassa integrazione a Roma e provincia è cresciuto in maniera esponenziale in seguito alle seconda ondata Covid-19. Redditi ridotti di oltre 5 mila euro per tanti, troppi lavoratori e 110 milioni di ore di cassa integrazione solamente nella capitale e dintorni. Gli studi sono stati effettuati dal Centro Studi di Lavoro&Welfare e i risultati ottenuti sono allarmanti. Pandemia e cassa integrazione sono stati e sono tuttora un connubio difficile da risolvere. Ma l’emergenza incalza.

Ecco i dati sulla cassa integrazione post Covid

Negli ultimi undici mesi si è assistito ad un aumento delle ore di cassa integrazione da regime ordinario del 924,25% rispetto allo stesso periodo del 2019. La crescita totale solo del mese di novembre è stata del 1.320,81% mentre quella su base mensile si attesta su +11,19%. I dati del Lazio e di Roma rispecchiano in toto le informazioni elaborate su base nazionale. Su un totale di ore coperte dai fondi Fis degli ultimi undici mesi del 2.994,83% in più equivalente a 157.250.670 ore, oltre 110 milioni di ore riguardano Roma e Provincia.

Risultano evidenti, dunque, le conseguenze della pandemia sul reddito dei lavoratori che sono stati privati della possibilità di svolgere in pieno la propria occupazione. Considerando le ore totali di Cig corrispondenti a zero ore di attività per i lavoratori, si è arrivato a determinare un’assenza completa della produzione per più di 196 mila persone, di cui 14.300 circa in cassa integrazione Guadagni straordinaria, 46.300 in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, 53.800 in Cigo (Guadagni Ordinaria) e più di 81.900 lavoratori nei Fondi di Solidarietà.

Redditi ridotti, come agire adesso

Considerano la perdita di 47.118.114 giornate lavorative, il reddito dei lavoratori parzialmente tutelati dalla Cig ha registrato una perdita totale di oltre 981 milioni di euro al netto delle tase. Ogni singolo lavoratore, invece, ha subito una riduzione dello stipendio di 5 mila euro circa al netto delle tasse.

La priorità è ora attivare imponenti misure a livello nazionale che diano sostegno all’occupazione anche a Roma e provincia. Gli interventi previsti dalla Regione Lazio sono molteplici nell’abito di un nuovo piano di politiche attive del lavoro. Destinatari del progetto sono soprattutto donne, giovani, disabili, disoccupati e percettori di ammortizzatori sociali. L’idea è di fornire percorsi di formazione, adeguamento delle competenze per procedere con l’inserimento nel mondo delle imprese.

Le idee da sole non bastano, ora si attende la realizzazione di esse per fornire nuove opportunità ai lavoratori di Roma e della provincia.

Valentina Trogu

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