Chi era Franco Gatti, il “baffo” dei Ricchi e Poveri: la moglie, il figlio morto

I Ricchi e Poveri erano nati nel 1968, notati agli inizi da Franco Califano, che per i primi anni divenne il loro manager. Con i Pooh, i Nomadi e gli Stadio restano uno dei gruppi più longevi nella storia della musica italiana. Hanno vinto il primo posto al Festival di Sanremo nel 1985 con l’hit Se m’innamoro, si classificarono secondi nel 1970 e nel 1971. Hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest del 1978 con la canzone Questo amore. I Ricchi e Poveri restano ancora oggi il secondo gruppo italiano per vendite dietro ai Pooh. Franco Gatti è stato sempre un artista silenzioso, mai eccessivo dal punto di vista mediatico ma al contempo influente nella cultura musicale italiana. Dopo la gavetta giovanile e i primi passi con le sette note; il cantautore trova degli ottimi compagni d’avventura con i quali riuscirà a condividere le tappe più importanti della carriera.

Di Franco Gatti, oltre alle innumerevoli tappe di carattere professionale e artistico, sono noti diversi dettagli che riguardano quella che era la sua vita privata prima che passasse a miglior vita. Il cantante era sposato con una donna di nome Stefania; il loro amore è durato quasi un’intera vita, impreziosito dalla nascita della figlia Federica. Quest’ultima ha scelto un percorso differente da quello paterno; pare infatti che dopo la laurea in Giurisprudenza abbia deciso di concentrarsi unicamente nella carriera giuridica. Un evento tragico è invece legato al secondo figlio di Franco Gatti, di nome Alessio. Il giovane venne trovato senza vita nella sua abitazione, alla tenera età di 23 anni

Quella sera del 2013 una telefonata avvertì Gatti della tragedia. Il figlio, nato dall’unione con la moglie Stefania Piccasso, morì per un mix letale di alcol e droga. Era la prima volta che faceva uso di eroina. Come avrebbe raccontato il padre il 23enne aveva problemi con l’alcol ma non era un tossico, come avrebbe confermato l’autopsia. La notte in cui morì, tra il 12 e il 13 febbraio, a “Villa Novascone” il giovane era solo in casa. Sul posto vennero trovati psicofarmaci, una bottiglia di vodka e polvere bianca: eroina. I consulenti incaricati dal pm Cristina Camaiori della procura di Genova, Francesco Ventura e Cristina Stramesi, parlarono di prima assunzione.

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