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Settembre 26, 2022, lunedì

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Ciampino, dal Comune: “Organizzare attività scolastiche è difficile…”

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Il Comune di Ciampino lancia un allarme sulla difficoltà, in questo difficile momento, di organizzare attività scolastiche. La colpa, secondo l’Amministrazione, è della mancanza di idee chiare da parte del Governo. Ecco il comunicato, contenuto in una nota congiunta, firmato da Anna Rita Contestabile e Folco Cappello, rispettivamente assessore alla Pubblica Istruzione e ai Trasporti.

Le parole dall’Amministrazione di Ciampino

È inaccettabile il caos che sta scaturendo dalle (in)decisioni del governo legate alla riapertura delle scuole. Queste vacanze natalizie, da un punto di vista normativo, sono state un vero incubo. Il 24 dicembre la Prefettura ha esautorato le Dirigenze scolastiche da ogni ambito decisionale, imponendo gli orari di ingresso attraverso un proprio provvedimento. Il 3 gennaio, l’Ufficio scolastico regionale ha ribadito tali concetti, definendo gli orari per il 50% degli studenti dal 7 al 16 gennaio e per il 75% a partire dal 18. Tutto smentito dall’ultimo Consiglio dei Ministri che ha rinviato l’ingresso nelle scuole all’11 gennaio e che ha innescato una serie di differenziazioni su base regionale, con i Governatori che stanno adottando misure diversificate e che potrebbe cambiare ancora sulla base delle nuove fasce di rischio (rosso, arancio e giallo). Un grande papocchio, figlio dell’incapacità di organizzare a livello nazionale il trasporto scolastico per tempo, nonostante i nove mesi trascorsi, che ha finito per travolgere le scuole e a cascata i nostri studenti e le relative famiglie“.

La nota continua: “Un caos di ordini e contrordini per un Comune virtuoso come il nostro, che nonostante le oggettive difficoltà e le normative in continuo aggiornamento si è sempre fatto trovare pronto, garantendo il posto in classe a tutti i nostri studenti e certezze per le famiglie. Questa incertezza rende impossibile lavorare con serietà e programmare adeguatamente il rientro a scuola dei ragazzi. E’ di ieri, 4 gennaio, la nostra ultima riunione con le Dirigenze scolastiche e con gli operatori del trasporto pubblico per il TPL scolastico. Un lavoro puntuale che stiamo portando avanti con determinazione, ma che rischia di risultare assolutamente inutile, travolto dalle incertezze e dai continui cambi di idee del Ministero e del Consiglio dei Ministri. Speriamo che la Befana, oltre al carbone, possa portare anche un po’ di sale in zucca a chi, fino ad oggi, non ha dimostrato la giusta fermezza e competenza per le questioni scolastiche, riversando su studenti e famiglie tutti gli oneri della propria inadeguatezza”.

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