Ciro Immobile diventa dirigente della Lazio: ecco perché

È un Ciro Immobile sempre più calato nell’universo Lazio. Il capitano dei biancocelesti, dopo aver battuto ogni record realizzativo con la maglia dei romani, starebbe iniziando a muovere i primi, timidissimi, passi verso un ruolo dirigenziale del futuro. Per adesso, però, il suo è più un compito da consigliere: sarebbe stato lui a spingere, infatti, per accelerare i discorsi sul rinnovo contrattuale di Mattia Zaccagni.

L’importanza dell’ex giocatore dell’Hellas Verona nello scacchiere tattico della Lazio è ormai conclamata: Mattia Zaccagni è un giocatore troppo importante per Maurizio Sarri e grazie alle ottime prestazioni inanellate in biancoceleste si sono spalancate anche le porte della Nazionale italiana di calcio. Prima con Roberto Mancini e adesso con il nuovo corso di Luciano Spalletti. Un giocatore utilissimo che Claudio Lotito dovrà cercare di mantenere in biancoceleste il più possibile. Sotto consiglio di capitan Ciro Immobile.

Ciro Immobile è il primo sponsor di Mattia Zaccagni: cosa manca per il rinnovo con la Lazio?

I giocatori importanti all’interno di un gruppo squadra vogliono legarsi, ancor di più, ai compagni che riescono a elevare la caratura tecnica di un club. È proprio il caso del duo Immobile-Zaccagni: il capitano dei biancocelesti ha spiegato al presidente Claudio Lotito l’importanza del rinnovo da elargire al collega in attacco e il numero uno dei laziali si sarebbe adoperato per mettere tutto nero su bianco. Il patron della Lazio è uomo intelligente e negli anni è riuscito a costruire squadre importanti trattenendo, molto spesso, i suoi migliori talenti. Ma cosa manca al rinnovo? Ci sarebbe attualmente una distanza economica tra domanda e offerta: nulla di preoccupante, per adesso, vista la scadenza (2025) ancora lontana.

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