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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Civitavecchia, truffa ad un’anziana: si erano spacciati per operatori postali

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Un’altra truffa ai danni di un’anziana a Civitavecchia. Due uomini, con un piano che era perfettamente riuscito, erano riusciti a raggirare una donna di novantadue anni del luogo trafugando dal suo appartamento oltre cinquemila euro, carte di debito e beni preziosi. L’intervento degli agenti della Polizia di Stato ha ripristinato il torto commesso assicurando alla giustizia i due malviventi.

Civitavecchia, ecco il piano (riuscito) che ha portato la truffa all’anziana

truffa ad un'anziana

La donna, già vittima in passato di analoga truffa, questa volta non è caduta nella trappola dei malfattori e ha immediatamente allertato il NUE 112. Nel frattempo gli agenti hanno effettuato da subito una capillare ricerca per le vie cittadine finalizzata all’eventuale rintraccio di persone sospette riconducibili all’evento, rintracciando un veicolo, con a bordo i due uomini, che hanno fermato per un controllo. A quel punto, i due soggetti sono apparsi visibilmente nervosi e il mezzo su cui viaggiavano risultava noleggiato. Gli agenti, insospettiti dal loro comportamento, hanno approfondito il controllo trovandoli in possesso di oltre cinquemila euro in banconote da 50 euro, vari monili d’oro e due carte di debito intestate ad una 92enne di Civitavecchia.

Dopo aver trovato la refurtiva, gli agenti hanno rintracciato la donna. L’anziana, negli Uffici del Commissariato di Viale della Vittoria, ha formalizzato la denuncia raccontando agli investigatori che, poco prima, i due fermati si erano presentati presso la sua abitazione, qualificandosi come operatori delle Poste e aveva consegnato loro denaro, carte di debito e oggetti preziosi, poiché aveva ricevuto una telefonata da parte di un uomo che, spacciandosi per suo nipote, le chiedeva un’ingente prestito per risolvere un problema proprio con le Poste.

I due ai domiciliari

Accompagnati per l’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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