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Dicembre 2, 2022, venerdì

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Confronto tra Rettrice e studenti per la parità di genere: ecco le proposte per la “Sapienza” di Roma

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Arrivano proprio dagli studenti dell’Università degli studi di Roma “Sapienza” le proposte per il miglioramento delle condizioni attuali del campus, degli edifici connessi e delle attività attualmente in corso. L’apertura della Rettrice è incoraggiante

Confronto e dialogo presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”: la Rettrice incontra gli studenti per un tavolo tematico

Aumento degli spazi a disposizione, supporto psicologico, centro antiviolenza. Queste sono solo alcune delle proposte mosse dagli studenti dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”.

L’università presenta un agglomerato di studenti provenienti da tutto il mondo e con livello qualitativo elevatissimo che la colloca tra le le vette delle università europee. La necessità di migliorare l’aspetto esterno e soprattutto interno diviene sempre più un’esigenza alla quale la Rettrice si è dimostrata pronta a soddisfare.

Link Sapienza, i collettivi Prisma e Taboo, rispettivamente LGBTQIA+ e di genere si sono incontrati con la Rettrice neoeletta Antonella Polimeni. La dott.ssa Polimeni ha mostrato sin da subito “una grande sensibilità alle tematiche più vicine alle studentesse a gli studenti del più grande ateneo d’Europa, assumendo la responsabilità che sicuramente essere la prima rettrice in un’università tanto importante mette in conto: a partire dal diritto alla salute per arrivare alla lotta contro la violenza di genere sui generi”, affermano gli studenti della Sapienza.

In merito alle proposte mosse alla rettrice dell’Università di Roma, si esprimono Lucia Scaldarella e Thomas Clist in rappresentanza del Collettivo di genere Taboo e del Collettivo LGBTQIA+ Prisma:

Il diritto alla salute è un tassello centrale per poter garantire davvero il diritto allo studio e a partire dalle ripercussioni dal punto di vista psicologico che la pandemia ha causato, crediamo sia necessario avere nel nostro ateneo uno sportello di counseling accessibile a tutti, che sia gratuito, pubblicizzato e seguito da professioniste e professionisti specializzate nelle questioni di genere e LGBTQIA+. “noltre, riteniamo necessario che La Sapienza si doti di un consultorio e un centro sanitario universitario per garantire anche alle studentesse e agli studenti fuorisede la possibilità di accedere a servizi medici di base a Roma, senza dover rinunciare alla propria residenza sanitaria

Francesco Monastra, rappresentante in Commissione didattica di ateneo per Link Sapienza, dichiara:

Proprio a partire dalle difficoltà che come studentesse e studenti abbiamo affrontato nell’ultimo anno, e alla luce delle ultime dichiarazioni del ministro Manfredi (ministro dell’Università e della Ricerca, ndr), dichiaratosi disponibile alla proroga dell’anno accademico, chiederemo alla rettrice di approvare per il nostro ateneo tale proroga, che come Link Sapienza portiamo avanti da aprile 2020, oltre a garantire l’apertura degli appelli straordinari”.

La prerogativa pare essere sicuramente lo spazio. La necessità di ottenere aule studio, biblioteche e sale più grandi lo si evince dalla presenza di 8mila posti studio offerti dall’Università, rispetto alle 120mila iscrizioni che conta.

Altra problematica pare riguardare la cosiddetta Carriera Alias. Si tratta del profilo burocratico che sostituisce il nome anagrafico dello studente che intraprende un percorso di transizione rispetto al quale gli studenti chiedono una revisione.

Altra proposta mossa dagli studenti è la possibilità di ottenere assorbenti e preservativi gratuiti e considerarli come bisogni primari vista la necessità e l’importanza che questi rappresentano, soprattutto tra i giovani studenti e le giovani studentesse.

Proprio perché crediamo che un piano di attivazione concreta rispetto alla violenza di genere sia necessario, chiederemo che venga elaborato un Regolamento contro le molestie in ambito accademico, che tuteli realmente chi frequenta gli spazi universitari da molestie di tipo sessuale, omolesbobitransafobico, razziste e fasciste, includendo anche le molestie online, considerando che solo nell’ultimo periodo le segnalazioni che abbiamo ricevuto sono tantissime e non ci sono strumenti di supporto o tutela“, aggiunge Scaldarella.

Proprio in merito a quest’ultima proposta, Lucia Scaldarella, continua affermando l’importanza di un centro antiviolenza universitario che offra sostegno sociale, psicologico e legale nel percorso di denuncia.

Ed infine, ma non meno importante, gli studenti dell’Università di Roma “Sapienza” chiedono alla Rettrice di tavolo di lavoro con Atac, con lo scopo di elaborare una proposta di agevolazione sui trasporti comunali e regionali per studentesse e studenti.

Serafina Di Lascio

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