Viviamo in una società in cui, soprattutto grazie alla possibilità di raccontarsi 24 ore su 24, l’apparenza fisica conta molto.
Quando sopraggiungono evenienze che la compromettono, l’autostima è messa a forte rischio.
Lo sa bene chi ha a che fare con il problema della perdita o del diradamento dei capelli, situazioni dietro alle quali possono esserci diversi fattori causali, dagli squilibri ormonali, allo stress, fino all’utilizzo di determinati farmaci.
Da diverso tempo a questa parte, si può scegliere fra numerose alternative per risolvere il problema.
Una che sta riscuotendo particolare successo è la tricopigmentazione, un trattamento paramedicale che consiste nell’inoculare pigmenti ad hoc con lo scopo di mimare le peculiarità visive del capello naturale.
Vediamo, nelle prossime righe, quali sono le sue caratteristiche e quali i vantaggi.
Come si svolge il trattamento di tricopigmentazione?
Il trattamento di tricopigmentazione si svolge facendo riferimento a protocolli della durata di tre sedute.
In 21 giorni complessivamente, è tutto completo, il che rappresenta già un grande vantaggio per chi vuole ritrovare la propria serenità dopo aver perso i capelli.
L’operatore, il tricopigmentista, utilizza inchiostri asettici, permanenti e biocompatibili, il che garantisce un risultato pressoché perenne.
A seconda delle situazioni può essere necessario, dopo quattro anni circa, intervenire per ravvivare la sfumatura, ma si tratta solo di una seduta di rifinitura leggera.
Non bisogna allarmarsi per il fatto che gli inchiostri sono permanenti. Nel momento in cui si sceglie un professionista che ha seguito un corso di formazione serio e referenziato, si ha la certezza dell’utilizzo, da parte di quest’ultimo, di prodotti sicuri e rispondenti alle normative nazionali e internazionali.
Il principale punto di riferimento in questo campo è la REACH UE che, proprio tre anni fa, è stata aggiornata introducendo forti limitazioni all’uso di sostanze chimiche nei pigmenti impiegati per tatuaggi e trucco permanente.
Nominare il tatuaggio ci permette di introdurre un altro tema: la differenza tra quest’ultimo e la tricopigmentazione. Vediamola bene nel prossimo paragrafo!
Un trattamento versatile
Tra i motivi del successo della tricopigmentazione troviamo anche il suo essere un trattamento versatile. Può infatti essere chiamata in causa per ottenere i seguenti effetti estetici:
- Miglioramento visivo della densità del capello lungo;
- copertura delle cicatrici lasciate dai trapianti di capelli con tecnica FUE e FUT – a differenza di questi ultimi, non è un intervento e ha costi decisamente più accessibili – o da altre operazioni chirurgiche, nonché da eventi traumatici;
- miglioramento dell’effetto rasato.
Grazie ai pigmenti permanenti è, ribadiamo, possibile apprezzare un risultato definitivo, che non sarebbe possibile con quelli riassorbibili (in questo caso, dopo circa 7-8 mesi l’effetto svanisce).
Tatuaggio vs tricopigmentazione: quali sono le differenze?
Il tatuaggio è una tecnica artistica, mentre la tricopigmentazione, come già accennato, è un trattamento paramedicale.
L’operatore che esercita la professione di tricopigmentista è formato in maniera specifica per lavorare sulla zona del cuoio capelluto e per utilizzare un dermografo il cui ago è molto più sottile rispetto a quello con cui lavora il tatuatore.
Inoltre, sempre con lo scopo di mimare in maniera precisa l’aspetto dei follicoli piliferi o del capello lungo, eroga una quantità di pigmento blanda e controllata.
Tricopigmentazione: un trattamento sempre più richiesto a Milano
Chi vuole il massimo da questo trattamento, può trovare nella piazza meneghina un valido punto di riferimento.
La tricopigmentazione a Milano è infatti molto richiesta, e non è il caso di sorprendersi.
Parliamo di un contesto cittadino particolare, la capitale mondiale della moda, dove gli standard di bellezza sono sempre stati altissimi, il che porta, di riflesso, anche i professionisti che lavorano come tricopigmentisti a perfezionare al massimo la loro formazione, in modo da offrire al cliente risultati di livello eccellente.