“Mi ha ricattato, e l’ho uccisa. Ho fatto tutto da solo”. Davanti ai carabinieri e al procuratore pratese Luca Tescaroli, Vasile Frumuzache ha confessato l’omicidio della escort Denisa Maria Paun, la donna romena di 30 anni scomparsa nella notte tra il 15 e il 16 maggio da un residence di Prato dove accoglieva i suoi clienti su appuntamento. Il killer ha spiegato che Denisa gli avrebbe chiesto 10mila euro per non rivelare alla moglie la loro relazione. Una richiesta che, secondo la sua versione, lo avrebbe portato ad agire con brutalità inaudita. Dopo l’interrogatorio in cui ha reso ampia confessione, Frumuzache è stato condotto in carcere.
Vasile Frumuzache, guardia giurata residente a Monsumanno Terme, in provincia di Pistoia, destinatario del fermo, interrogato dalla procura guidata Luca Tescaroli, ha confessato di aver ucciso Maria Denisa, strangolandola all’interno del residence il 16 maggio 2025, dopo aver consumato un rapporto sessuale a pagamento con lei, e di aver tentato di disfarsi del cadavere, dopo averlo decapitato, trasportandolo proprio nel luogo dove è stato rinvenuto. Il vigilantes ha ammesso di essere la persona ripresa dalle telecamere che risulta aver prelevato i due bagagli della vittima: una valigia nera e un trolley bianco. Ha spiegato di aver tagliato la testa della ragazza all’interno della stanza, di aver messo la stessa in un sacco per l’immondizia, che ha inserito nella valigia nera di Paun insieme al resto del corpo, poi nascosta nel bagagliaio della sua auto con il trolley bianco, dopo aver raccolto gli indumenti presenti nella camera. La testa di Maria Denisa Paun e la valigia nera le ha bruciate nel giardino di casa, cospargendoli con della benzina e con della legna per mantenere la combustione. Nei punti indicati sono state trovate tracce che verranno analizzate.