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Dicembre 3, 2022, sabato

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Covid, a Latina si teme la variante indiana: test a tappeto

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La variante indiana del Covid preoccupa Latina. Screening e test a tappeto nella provincia pontina per i 30.000 indiani, in regola e non, che lavorano nella zona

La variante indiana minaccia Latina

A Latina sono più di 30.000 l’indiani, la maggior parte appartenenti alla comunità sikh, che lavorano nell’agro pontino, e che nelle ultime settimane sono al centro del ciclone per la variante del Covid proveniente dal paese asiatico.

La regione Lazio si è subito mossa per fare uno screening dell’area, dove, da marzo ad oggi, sono stati registrati 275 contagi. Molti i tamponi effettuati, soprattutto a chi è tornato dall’India prima del 25 aprile, data dell’ordinanza che prevede test e quarantena obbligatori per chi torna dal paese. Parla il governatore del Lazio Zingaretti che invita a grande attenzione per monitorare la pandemia nella regione. Il direttore dell’ospedale Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, rassicura che il campionamento procede ma che non sono stati ancora riscontrati casi di positività a questa variante.

Intanto la prefettura di Latina monitora l’indagine che l’Asl locale sta portando avanti. Fondamentale l’interlocuzione dei due enti con alcuni capi della comunità sikh che si dicono pronti a collaborare con le autorità italiane. Per aumentare i controlli e cercar di circoscrivere la cosa si pensa anche ad una missione di Emergency, mentre il sociologo Marco Omizzolo fa sapere che sono molte le segnalazioni di braccianti della zona, nei quali campi non vengono fornite mascherine a sufficienza, che si recano a lavoro con il virus.

Tra moniti e rassicurazioni procede il lavoro delle autorità nel Lazio meridionale per evitare un’evoluzione drastica della questione.

Lorenzo Montemauri

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