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Dicembre 7, 2022, mercoledì

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Daniele Di Donato, il mister del miracolo Latina Calcio

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Daniele Di Donato è la guida tecnica dietro al miracolo del Latina, ripescato dalla Serie D dopo la seconda posizione della passata stagione, classificatosi dodicesimo in Serie C raggiungendo una tranquilla salvezza, arrivando a sole cinque lunghezze dalla zona play-off. Il mister abruzzese ha firmato con il Latina ed il suo contratto scadrà nel 2024. L’obiettivo condiviso con la società è quello di riportare la squadra laziale ai palcoscenici che merita.

Daniele Di Donato, un guerriero a centrocampo

Prima di diventare allenatore, Di Donato è stato un calciatore protagonista di mille battaglie in Serie B. Escludendo una breve parentesi in Serie A con il Siena nella stagione 2004/2005, ha militato per la maggior parte della sua carriera nella serie cadetta, dove ancora oggi occupa la terza posizione di tutti i tempi per presenze con ben 413 apparizioni. Il mister del Latina è stato un centrocampista di grandissima affidabilità per le diverse squadre in cui ha militato tra le quali figurano Palermo, Arezzo ed Ascoli. Di Donato ha purtroppo dovuto affrontare una battaglia molto più seria fuori dal campo. A soli 24 anni, durante la militanza nel Palermo, la moglie e madre di suo figlio, Roberta Foglia, perde la vita colpita da un arresto cardiaco. La tragedia fu tale da far trascendere le rivalità sportive, con gli storici rivali del Catania che si strinsero attorno alla famiglia Di Donato.

Appesi gli scarpini al chiodo nel 2014, Di Donato comincia la propria carriera da allenatore nel 2017 scendendo in Serie D sulla panchina della Jesina, trovando però la delusione della retrocessione tramite i play-out. L’anno successivo arriva la firma con l’Arzignano: “Dopo dieci minuti che ci siamo parlati ho capito che poteva essere la persona giusta per noi“, parole dell’attuale presidente del club Lino Chilese. Con la squadra vicentina vince la Serie D ed ottiene la promozione in Serie C. Le due successive esperienze con Arezzo e Vis Pesaro, concluse con un nono e quattordicesimo posto in Serie C, delineano un allenatore che vuole far giocare bene la propria squadra, paragonato a Vincenzo Italiano, l’attuale mister della Fiorentina che sostituì proprio sulla panchina dell’Arzignano.

Il miracolo con il Latina

La stagione con il Latina di mister Di Donato non inizia nel migliore dei modi: la precoce eliminazione dalla Coppa Italia contro la Turris e gli 8 punti raccolti nelle prime 10 partite creano malumori nella tifoseria. La dirigenza però assicura al tecnico la stabilità sulla panchina laziale tramite le parole del direttore sportivo Marcello Di Giuseppe: “La scelta fatta in estate è stata ben ponderata dalla società. Di Donato è un allenatore di qualità arriverà sicuramente in alto con questa squadra, tanto da aver sposato un progetto a medio-lungo termine con noi e proseguirà dunque questa avventura“. La pazienza ripaga ed il 3-5-2 del mister abruzzese comincia a funzionare, mettendo in risalto la qualità dei giocatori arrivati nel mercato estivo: Sané, Di Livio e Jefferson. Gli 11 gol di Cristian Carletti aiutano il Latina a classificarsi in dodicesima posizione da neo-promossa: un autentico miracolo firmato Daniele Di Donato.

Matteo Mambella

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