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Agosto 8, 2022, lunedì

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Delitto di Formia, lo zio di Romeo: “Soccorsi in ritardo, poteva salvarsi”

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Poteva salvarsi se i soccorsi fossero arrivati in tempo perché nessuno dei presenti è riuscito a fermare l’emorragia. Salvatore Orsini, zio di Romeo, il ragazzo morto a Formia per una coltellata di un suo coetaneo, non si dà pace per la morte del nipote, a quanto riporta il Corriere della Sera. “Era un tesoro, un ragazzo a posto. Con qualche problema a scuola, e chi lo nega, ma mio fratello e la moglie gli stavano dietro”.

“Aveva mille interessi – prosegue lo zio di Romeo -, giocava a calcio, era forte, tifosissimo della Juve. D’estate si dava da fare al porticciolo, lavorava nel rimessaggio delle barche. Mio nipote poteva salvarsi, i soccorsi hanno tardato e nessuno sapeva come bloccare l’emorragia”. Poi l’accusa: “Pensavamo che i nostri figli fossero al sicuro. Così non è, c’è gente che viene da fuori con il coltello in tasca”.

Delitto di Formia: la lite

Nella lite è rimasto coinvolto anche il cugino di Romeo, Osvaldo V. di 16 anni, , colpito a una coscia ma ora fuori pericolo. Secondo quanto emerge, la rissa potrebbe essere scoppiata per la “proprietà” dello spiazzo a Formia dove usualmente la comitiva di Romeo si raggruppava. L’altro gruppo di ragazzi avrebbe quindi rivendicato la ‘proprietà’ del posto alla comitiva di Romeo.

Secondo l’avvocato dei familiari della vittima, Civita Di Russo, “Non è stata una rissa, ma un’aggressione diretta contro Romeo e Osvaldo, che nemmeno conoscevano chi li ha presi di mira: forse proprio Romeo, che aveva un carattere molto deciso, a volte fumantino, avrebbe scambiato chi lo ha poi colpito per un’altra persona, lo avrebbe chiamato con un altro nome, e da lì è partita l’aggressione. Non c’è alcun giro di droga o regolamento di conti”.

Oggi il ragazzo che ha ucciso Romeo, C.B., un 16enne di Casapulla (Caserta), è rinchiuso nel Centro d’accoglienza minorile in via Virginia Agnelli, a Roma, dopo essere stato arrestato per per omicidio e lesioni gravi.

Gli agenti del commissariato di Formia, coordinati dalla Procura dei minori della Capitale, hanno già rintracciato alcuni amici dell’aggressore, ma non l’arma del delitto, probabilmente un coltellino svizzero. La Polizia lavora anche per identificare tutti coloro che hanno preso parte alla rissa attorno alla panchina di via Vitruvio.

Le Reazioni a Casapulla

“Siamo una comunità tranquilla — assicura il sindaco di Casapulla, Renzo Lillo —, qui non si sono mai verificati simili episodi. I genitori di C. sono attoniti”. Il figlio studia e vive nel convitto dell’alberghiero Angelo Celletti di Formia. Da lì martedì 16 febbraio è uscito per andare in centro.

“Fra i ragazzi c’è stata una banale lite, tutto lascia presupporre che non volesse uccidere: ha sferrato i fendenti verso il basso. Ciò non attenua la gravità di quanto ha fatto”, ha sottolineato il questore di Latina, Mario Spina.

Il lutto cittadino a Formia per Romeo

Oggi, giovedì 18 febbraio, a Formia ci sarà lutto cittadino in ricordo di Bartolomeo Bondanese, per tutti Romeo. E la panchina dove il ragazzo si è accasciato è coperta di fiori.

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