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Ottobre 6, 2022, giovedì

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Disabilità, responsabile ufficio relazioni Sapienza: “Inclusione fondamentale”

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Avveniva esattamente 49 anni fa l’inclusione di alcuni ragazzi non vedenti nella scuola di “Tutti”. Sono invece passati 44 anni dalla legge sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Ancora oggi il sistema-scuola lavora per elaborare un modello valido per tutte le scuole in grado di fornire un’effettiva ed omogenea l’inclusione scolastica sull’intero territorio. Inserimento, integrazione ed inclusione avvengono ancora a macchia di leopardo nel nostro paese.

Per capire quali sono i passi avanti relativi all’accoglienza degli studenti con disabilità, quali gli strumenti la scuola è in grado di offrirgli, e quali le aspettative di un futuro stabile sono a loro riservate, abbiamo intervistato il Dott. Fabio Mollicone, Responsabile dell’ufficio per le relazioni con gli studenti con disabilità e DSA, nonché membro del “Comitato Tecnico scientifico sulle diversità e sull’inclusione” di Sapienza Università di Roma.

Quali sono le linee fondamentali che favoriscono l’inclusione degli studenti con disabilità nella vostra università?

“La Sapienza Università di Roma è costantemente impegnata nell’intento di favorire una sempre migliore accoglienza degli studenti con disabilità, aderendo ad un progetto formativo attento alla tematica dell’inclusione applicata operativamente a
tutti gli aspetti contestuali della vita universitaria. Nel tempo l’Ateneo ha attivato percorsi e servizi specificatamente dedicati agli studenti con disabilità, all’interno dell’Area Offerta Formativa e Diritto allo Studio. Questo per fornire risposte sempre più efficaci e specialistiche alle richieste in continua crescita
“.

Quanto conta stabilire un dialogo tra l’università e le famiglie degli studenti con disabilità?

Il dialogo con le famiglie è fondamentale soprattutto nella fase iniziale di accoglienza e nei colloqui di orientamento in entrata. In più il nostro Settore segue gli studenti con disabilità durante tutto l’iter universitario, diventando un punto di riferimento costante per gli studenti e le loro famiglie. Da anni inoltre ci impegniamo, alla ricerca di dialogo e collaborazione con molti Istituti superiori della Regione per porre le basi di un orientamento specifico“.

Come è evoluto negli anni l’approccio della Sapienza nei confronti degli studenti disabili?

“Prima di tutto abbiamo cercato di allontanarci da un ottica assistenzialistica a favore di un servizio di supporto didattico mirato sul singolo studente. Credendo fortemente nell’importanza dell’inclusione abbiamo attivato risorse e competenze proponendo una personalizzazione dei servizi per l’intera carriera universitaria degli studente con disabilità. Questi ci permettono di monitorare l’andamento della carriera universitaria di ogni singolo e caso per caso di individuare i punti di forza e debolezza di ogni singolo proponendo i servizi più indicati. Il notevole incremento degli studenti con disabilità negli anni è la prova tangibile dell’efficacia dei nostri servizi a loro dedicati”.

Quanto è importante il ruolo dell’università per il futuro degli studenti con disabilità?

“Il ruolo dell’Università per gli studenti con disabilità è cruciale poiché si interseca con la ricerca di traiettorie professionali realizzabili, accessibili ed inclusive. Inoltre la Sapienza con il settore dedicato, mette a disposizione anche un servizio di orientamento in uscita, sostenendo gli studenti anche durante la fase di compilazione o revisione dei Cv o per la ricerca di eventuali opportunità lavorative. Per questo da alcuni anni la Sapienza in collaborazione con Jobmetoo organizza il “Diversity Day”. Durante questo evento è possibile effettuare colloqui con le aziende partecipanti e lasciare loro il Cv“.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina( Dott. Mollicone-Sapienza) photo credit: ©Loretta Meloni per Metropolitan Magazine

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