Doppio bonus per due immobili: è davvero possibile?


Per la ristrutturazione delle case sono molte le agevolazioni prorogate dal governo nell’ultima legge di bilancio. Fino a dicembre 2023 dal bonus ristrutturazione al bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sono molteplici le opportunità di riqualificare la propria abitazione recuperando gran parte dell’investimento. Per avere tuttavia un quadro generale di cosa si può fare e di quali sono gli adempimenti necessari è importante informarsi bene su ogni agevolazione e sui cavilli più nascosti che permettono di ottenere dei vantaggi. È inoltre fondamentale non fidarsi sempre di ciò che viene trasmesso a voce e senza fonti sicure.
Si parla, ad esempio, di un doppio bonus per due immobili nel caso del Sismabonus. In molti si chiedono se sia possibile e l’idea parte dalla considerazione che l’Agenzia delle Entrate avrebbe più volte dichiarato che il Sismabonus aquisti si può applicare agli immobili di ogni categoria, quindi si potrebbe godere di due detrazioni nel caso si desiderasse ristrutturare la casa e il box, se non è dichiarato come pertinenza.
In questo articolo andiamo a sciogliere ogni dubbio, con indicazioni chiare sulla reale possibilità di attivare un doppio bonus.

Sismabonus: cos’è e come funziona
Prima di addentrarci nei dettagli del bonus è importante stabilire cos’è il sismabonus e come funziona. Il sismabonus è contenuto nel decreto 63/2013 e prevede una detrazione del 50%, da ripartire in 5 anni, per rendere l’immobile sicuro in caso di terremoti nelle zone sismiche. Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro e viene riconosciuto per interventi che riguardano:

  • unità immobiliari;
  • attività produttive;

Nella categoria delle attività produttive rientrano le attività agricole, professionali, gli immobili in cui si svolgono attività professionali, di produzione di beni e servizi, commerciali e non. Se l’intervento di ristrutturazione comporta per l’edificio un aumento di una o due classi di rischio, l’aliquota sale e si arriva al 70% o 80% per le strutture unifamiliari e al 75% o 85% per i condomini.
In seguito a delle modifiche alla legge è stato introdotto anche il Sismabonus acquisito.

Sismabonus acquisito: cos’è
Il Sismabonus acquisito, contenuto nel comma 1-septies è una detrazione riservata a chi compra immobili in edifici demoliti e ricostruiti con una riduzione della classe di rischio. Il bonus spetta quindi agli acquirenti di nuove unità immobiliari senza particolare distinguo per ottenere il bonus in merito al tipo di edificio, ossia residenziale o produttivo. Ed è in questo particolare che si arriva a dedurre che il contribuente può chiedere lo sconto fiscale sia per la casa sia per l’ufficio o altro tipo di immobile, come ad esempio il box.
Prima di essere certi che questa soluzione sia valida è sempre utile rivolgersi a professionisti del settore per ricevere una consulenza specifica. Ad esempio recandosi presso lo showroom Bassetti Home Innovation a Roma, per esporre la propria situazione e richiedere una valutazione personalizzata per un progetto di ristrutturazione. In ogni caso è tuttavia importante riflettere sul fatto che il box non è un immobile produttivo, ma rientra nella categoria C/6, ossia garage e posti auto non utilizzati a scopo di lucro. Non può dunque rientrare nelle casistiche del Sismabonus acquisto. Si può invece includere il restauro del box in un unico progetto di riqualificazione dell’edificio, stando attenti ai limiti di spesa.

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