Sì, fino alla fine, perché Dybala non partirà, non lascerà la Roma ma vuole restare e continuare a lottare per questi tifosi che lo hanno esaltato e sostenuto dal suo primo giorno nella Capitale. La Joya ha rifiutato le lusinghe e la ricca offerta (10 milioni netti a stagione) del Galatasaray scegliendo invece di far scattare il rinnovo automatico con la Roma e proseguire con i giallorossi, quelli capitolini. Mancano poche presenze affinché scatti il prolungamento di una stagione con ingaggio a otto milioni netti: una cifra alta per un club fuori dalla Champions, motivo per cui l’entourage di Paulo – e chiaramente il giocatore – è disposto ad ascoltare una eventuale proposta della Roma di spalmare lo stipendio su più anni. Oltre chiaramente a eliminare la clausola rescissoria da 12 milioni che sarà attiva fino al 15 gennaio e che si riattiverà anche nel mercato estivo. Non è escluso che nei prossimi giorni l’agente di Dybala, Carlos Novel, possa sbarcare nella Capitale per parlare con Ghisolfi del futuro del suo assistito.
Diesse che intanto continua a monitorare la situazione Frattesi («È un figlio di Roma», ha detto prima del derby), e lavora sulle cessioni di Le Fée (si è interrotta la trattativa con il Betis, club francesi alla finestra), Zalewski (Marsiglia) e Shomurodov (Venezia, Cagliari ed Empoli). Dybala intanto pensa solo al campo, come ha fatto con il Parma (doppietta), a Milano (splendita rete) e con la Lazio. Adesso l’obiettivo è ripetersi col Bologna per continuare la risalita e sentirsi sempre più al centro della Roma.