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Agosto 10, 2022, mercoledì

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Emergenza rifiuti, Torino salva Roma: oltre mille le tonnellate all’inceneritore piemontese

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Dopo l’emergenza rifiuti causata dall’incendio dei tmb di Malagrotta, a salvare Roma è Torino. All’inceneritore piemontese andranno infatti oltre mille tonnellate di indifferenziata. Richiesto da FdI un consiglio straordinario su Malagrotta alla presenza del sindaco Gualtieri.

Emergenza rifiuti, Torino accoglierà ogni settimana 1100 tonnellate di indifferenziata romana

Emergenza rifiuti, Torino salva Roma: oltre mille le tonnellate all'inceneritore piemontese

L’incendio dei tmb di Malagrotta ha causato un’ulteriore emergenza rifiuti per la Capitale. Ad aiutare Roma arriva Torino: al capoluogo piemontese andranno ogni settimana, per i prossimi due mesi, 1100 tonnellate di indifferenziata, al costo per Ama di circa 200 euro a tonnellata. Nell’inceneritore del Gerbido, gestito da Trm Spa, società inizialmente pubblica e poi privatizzata, i rifiuti verranno sia trattati che smaltiti. Accordo tra Ama e gestore in via di definizione in queste ore che sarà poi ufficializzato dalla delibera regionale.

Intanto ha ripreso la sua attività il Tmb 1 di Malagrotta, l’impianto più piccolo che non era stato coinvolto nelle fiamme, e sono stati aumentati i conferimenti nelle due aree di trasferenza a Ponte Malnome e Ostia, come riporta RomaToday. Domenica 19 giugno l’assessora Sabrina Alfonsi aveva dichiarato che la raccolta sarebbe tornata alla normalità entro una settimana, ma al momento i netturbini di Ama sono ancora in grande difficoltà con il tmb di Rocca Cencia pieno e i camion colmi di quei rifiuti che non si sa dove poter scaricare.

Mentre a Malagrotta sembra essere rientrato lallarme diossine e i dati sembrano essere positivi ovunque, secondo il bollettino sulla qualità dell’aria diffuso due giorni fa da Arpa Lazio, è solo Fiumicino ad avere una concentrazione di polveri sottili che hanno superato la soglia limite. L’ordinanza di Gualtieri di due giorni fa ha infatti confermato il divieto di consumazione degli alimenti di origine vegetale prodotti nell’area e il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile nel raggio di 6 chilometri dall’incendio.

La richiesta di un consiglio straordinario

I residenti della zona interessata hanno annunciato una class action per essere risarciti del danno subito perché seppur l’aria sia tornata respirabile già poche ore dopo lo scoppio del rogo, si dovranno comunque fare i conti con quelli che sono i danni a medio e lungo termine.

Andrea De Priamo, presidente della commissione Trasparenza, consigliere di FdI, dichiara: “Le poche parole dette dal sindaco Gualtieri in assemblea capitolina sul disastro ambientale di Malagrotta, senza alcuna possibilità per i consiglieri di fare domande o proposte, non possono bastare assolutamente a colmare i tanti dubbi e preoccupazioni dei cittadini. Per questo chiediamo che il sindaco torni in aula per un consiglio straordinario dedicato e chiarisca con certezza quali sono i rischi per la salute dei cittadini e quali le contromisure efficaci. In questi giorni abbiamo assistito a troppe contraddizioni e risposte evasive“.

Giamila D’Angelo

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