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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Eur, spaccio online: droga venduta sui social e pagata con i Bitcoin

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Lo spaccio non si ferma e si reinventa sul web grazie all’utilizzo di piattaforme come Instagram e Telegram e di pagamenti basati sul Bitcoin. Basta organizzare poi un sistema di spedizioni ben articolato e il gioco è fatto. Il pusher 24enne ha incassato circa 5 chili di sostanze stupefacenti vendute per un importo complessivo stimato di 50.000 euro.

L’idea di uno shop online della droga, è di un 24enne residente in zona Eur il quale ha trovato un’alternativa per mantenere attivo lo spaccio durante la pandemia e far arrivare la droga direttamente nelle case degli acquirenti.
Un piano ben architettato, uno shop online che tra i mesi di luglio e novembre del 2020, ha consentito al ragazzo di organizzare e concludere ben 733 cessioni di dosi tra marijuana e hashish, pari a circa 5 chili di sostanze stupefacenti vendute per un importo complessivo stimato di 50.000 euro.

Spaccio online: le indagini e l’arresto del pusher

Le indagini sono iniziate con l’arresto del 24enne, colto in flagranza di reato dai Carabinieri mentre acquistava una serie di farmaci con finte ricette che, se utilizzate in una determinata maniera, hanno effetti simili a quelli delle sostanze stupefacenti.

Una volta effettuate le analisi e le perquisizioni sul ragazzo, gli investigatori hanno notato una serie di spedizioni sospette che avvenivano sempre nello stesso punto dell’Eur. Gli investigatori della stazione Porta Portese hanno proceduto con lo studio del computer del ragazzo che ha rivelato ulteriori informazioni necessarie a ricostruire lo spaccio di droga che avveniva online. A coordinare le indagini il Pubblico Ministero del pool della Procura di Roma coordinato dal Procuratore Aggiunto Lucia Lotti.

La vendita su Instagram e Telegram e il pagamento con i Bitcoin

Secondo quanto ricostruito, sembrerebbe che gli acquirenti comprassero la droga su Instagram e Telegram, gestiti entrambi dal ragazzo. Lì, chi acquistava marijuana, power e orange bud, skuk o hashish pakistano, marocchino e del Nepal, poteva selezionare il tipo di stupefacente mostrato anche tra varie gallery fotografiche e scegliere la quantità desiderata. Il tutto pagato tramite Bitcoin, così da rendere meno tracciabile il pacco che veniva poi consegnato direttamente a casa.

Le recensioni della droga

Come solito per gli acquisti online, anche per lo shop della droga non mancavano le recensioni degli acquirenti. Tra le tante, eccone alcune: “Pacco ordinato a metà settembre e arrivato oggi. Avevo perso le speranze, ma da uomo onesto mi ha risolto il problema pur essendo passato tanto tempo. Top, diffidate da chi dice il contrario”

“Arrivato in tempi record”, “Il fumo si presenta molto morbido con un odore fruttato. Alla fumata è dolce, ma non è accentuato”, si legge nella recensione “spettacolare” con voto 9 su 10. 

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Valentina Cuffaro

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