Eusebio Di Francesco: “Frosinone, bravi a rimanere in partita”

Il Frosinone Calcio incassa il secondo pareggio consecutivo in Serie A pareggiando in casa contro la più attrezzata Fiorentina. Il gol realizzato da Matias Soulè ha regalato un punto importante a mister Eusebio Di Francesco andando ad acciuffare il momentaneo vantaggio siglato da Nico Gonzalez.

Ottavo posto in classifica con nove punti incassati (e una sola sconfitta) in questo avvio di campionato. È il miglior inizio della storia in massima serie per il Frosinone che si è posto a più sei sulla zona salvezza pareggiando, anche, contro i viola di Vincenzo Italiano. La prossima sfida sarà complessa, ma forse alla portata, con Eusebio Di Francesco che farà un tuffo nel passato tornado all’Olimpico per sfidare una Roma sempre più nel caos.

Frosinone Calcio, le parole di Eusebio Di Francesco

(Credit foto – Frosinone Calcio)

“Nel primo tempo, al di là di ottime trame non sviluppate negli ultimi venti metri, abbiamo sofferto la loro maggiore fisicità e freschezza. Sembravano andare il doppio, ma siamo stati bravi a rimanere in partita. Nel secondo abbiamo cambiato, sapevamo che avremmo avuto un’opportunità, e generalmente siamo stati più bravi. Del gioco ero soddisfatto già nel primo tempo, pur essendo belli ma meno efficaci. Se ci mancava la soluzione giusta a fine azione? Sì, ma ci stiamo lavorando e sono convinto ci arriveremo. Già che costruiamo in questo modo è motivo di orgoglio, i ragazzi hanno il coraggio di fare ciò che gli chiedo in allenamento. Evidenzierei le cose positive rispetto agli errori. Cos’è successo sullo 0-1 che era un corner per noi? Abbiamo sbagliato la chiamata – continua il tecnico dei ciociari a Sky Sport – e chi era in area ha ricevuto il segnale sbagliato. Mi ha detto Mazzitelli che è andata così. Ha alzato le braccia invece di allargarle. Va bene così, eravamo in sofferenza, è solo che certe cose ti tolgono sicurezze. La costruzione particolare con Barrenechea e Mazzitelli? Non posso dire troppo ma ci lavoriamo. E i ragazzi mettono in campo le nostre idee, è fondamentale che credano in ciò che il loro allenatore trasmette. In alcuni momenti della gara, certo, dobbiamo essere più verticali. Però vedo qualità in crescita: Soulé di solito è uno che segna poco, stasera pagherà la cena a tutta la squadra. Qual è il nostro segreto? Ho una grande fortuna: oltre a un gran gruppo, ho trovato una grande società che mi ha fatto lavorare sulla testa dei ragazzi. Non c’è la base dello scorso anno, ma quei pochi sono stati veramente in gamba. C’è senso del gruppo e di appartenenza, cose che vanno oltre al risultato“.

(Credit foto – Frosinone Calcio)

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