Eusebio Di Francesco, la rivincita del semifinalista di Champions

L’allenatore del Frosinone Calcio, Eusebio Di Francesco, sembra aver ritrovato quel feeling in panchina che si era bruscamente interrotto dopo la meravigliosa partita della “sua” Roma contro il Barcellona e la successiva sconfitta nella semifinale di Champions League nel doppio confronto contro il Liverpool. Poi solo (tante) delusioni.

La notte meravigliosa della “Romantada” di Champions League e l’amaro in bocca dopo l’eliminazione contro il Liverpool fortemente condizionata dalle due direzioni di gara. L’apice di una carriera vissuta in provincia tra Virtus Lanciano, Pescara, Lecce e Sassuolo prima della grande occasione nella Roma che regalò al tecnico dei ciociari, da calciatore, la vittoria dello scudetto. Sembrava un tecnico in definitiva rampa di lancio, ma il Dio del Calcio ha avuto altri piani per il mister abruzzese: la fine del rapporto con i giallorossi e i passaggi a vuoto con Sampdoria, Cagliari e Hellas Verona avevano accantonato un po’ nel dimenticatoio il mister di una semifinale di Champions. Poi l’arrivo al Frosinone in un progetto stimolante, ma difficile, con l’obiettivo di evitare la retrocessione. Fin qui, la scommessa della società ciociara e di Guido Angelozzi sembra ampiamente vinta: 7 punti in 4 sfide e bel calcio messo in mostra. Bentornato, Eusebio.

Le parole di Eusebio Di Francesco al termine di Frosinone-Sassuolo

“Abbiamo avuto coraggio, carattere e lucidità – queste le parole estremamente gioiose di Eusebio Di Francesco durante la conferenza stampa al termine di Frosinone-Sassuolo -. La partita si era messa male, il Sassuolo è una squadra ben allenata e sapevo che poteva essere insidiosa. Dico sempre che in una partita ci sono tante altre partite all’interno, così è stato oggi. Ci hanno fatto due gol, e diamo loro i meriti. Ma i miei ragazzi hanno reagito bene nonostante il doppio svantaggio, mi sono piaciuti, ci hanno creduto e siamo riusciti a vincerla cambiando strategia. La vittoria è tutta loro, è del gruppo. C’è stato Frosinone con voglia di andarsela a giocare. Alcune volte qualche giovane interpreta in maniere sbagliata la partita ma va bene così, bisogna dare fiducia. Nel Frosinone rivedo un tipo di società che negli ultimi anni non ho trovato, simile al Sassuolo sotto aspetti umani e sportivo”.

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