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Agosto 15, 2022, lunedì

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Expo 2030: la campagna elettorale per sostenere la candidatura di Roma

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È iniziata martedì mattina a Parigi, all’Assemblea generale del Bie, la campagna elettorale per ricevere i voti dai rappresentanti che nella seduta decisiva prevista per novembre 2023 decreteranno la città vincitrice per l’Expo 2030. L’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato promotore, spiega come si proveranno a convincere gli interlocutori stranieri a far ricadere la scelta su Roma.

Expo 2030, Massolo: “La chiave di Roma è un Expo per voi”

Expo 2030: la campagna elettorale per sostenere la candidatura di Roma

Martedì mattina a Parigi, all’Assemblea generale del Bie (Bureau International des Expositions), è iniziata la campagna elettorale per ottenere i voti dei rappresentanti dei 170 Paesi che nella seduta decisiva prevista per novembre 2023 decreteranno la città vincitrice per l’Expo 2030. L’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato promotore, spiega come si proveranno a convincere gli interlocutori stranieri a far pendere l’ago della bilancia su Roma e in generale sull’Italia tutta: “Perché scegliere noi? La chiave di Roma è ‘un’Expo per voi‘, concetto che si può declinare a diversi livelli: la cooperazione, le partnership universitarie, le aziende che hanno interessi sul mercato. Pensiamo a nazioni che hanno bisogno di progettualità, di fare matching, ma anche a quelle interessate al mercato turistico e che cercano occasioni di business. Poi ci sono i grandi Paesi del G7 che, invece, vanno colpiti con il progetto e la possibilità di essere visibili con un bel padiglione espositivo”.

I rappresentanti diplomatici ed esponenti della Farnesina inviati sul campo, a Parigi e all’estero, lavoreranno in sinergia per ottenere i migliori risultati possibili, come riporta il Corriere della Sera. Alla campagna supportata dal ministro degli Esteri Luigi di Maio, si contrappongono le strategie delle maggiori competitor. “Quello di Riad è un percorso politico, l’illustrazione del percorso saudita. La Corea del Sud ha mobilitato grandi gruppi, da Hyundai a Samsung alla Camera di commercio ed è arrivata qui con il primo ministro e una delegazione forse un po’ spropositata per la fase in cui ci troviamo”, ha sottolineato Massolo. Sospesa fino al 7 settembre la candidatura di Odessa, in balia del conflitto.

Roma si è raccontata ai 170 rappresentanti impersonando se stessa come voce narrante nel video che ha rilanciato il tema della candidatura italiana “People and territories“, con l’obiettivo di mostrare quanto di meglio si possa fare circa l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana. Come testimonial l’ex ginnasta Elisa Santoni, cinque ori ai Mondiali di ginnastica ritmica, coinvolta dal presidente del Coni Giovanni Malagò: “A otto anni mi è stato diagnosticato un serio problema cardiovascolare, ma non ho mai mollato. Ho imparato l’inglese grazie allo sport. Credo che Roma abbia tutte le carte in regola e possa essere all’altezza. Le similitudini con il mio percorso sportivo sono nella resilienza e nella capacità di sapersi sempre rialzare. Il nostro logo è una porta, che spero possiamo attraversare insieme per un futuro migliore”.

Le voci a supporto della candidatura di Roma

Mentre Riad punta a mostrare la propria trasformazione attraverso un’ambasciatrice simbolo di riscatto ed emancipazione femminile e la Corea del Sud è impegnata sul fronte dell’intelligenza artificiale, Muhammad Yunus, economista e banchiere bengalese, Premio Nobel per la pace nel 2006, ha espresso da remoto il suo sostegno alla candidatura di Roma. “Roma è l’unica città in grado di giocare un ruolo globale per Expo. L’obiettivo è parlare alle nuove generazioni, ispirandosi alla logica dei tre zeri, ovvero all’abbattimento di disoccupazione, emissioni e povertà”, evidenzia Yunus.

“Ho per mia patria Roma, ma come uomo ho il mondo” queste le parole invece di Massolo di fronte al Bie citando Marco Aurelio, e spiega: “Una città che affonda le radici nel suo glorioso passato, ma che è aperta e rivolta al mondo. Roma Expo 2030 è un viaggio che vogliamo fare insieme a quanti si uniranno a noi. Così facendo vogliamo portare al centro del dibattito internazionale la persona“.

Tra i punti più importanti della candidatura di Roma Expo 2030, la presentazione entro il prossimo 7 settembre del “big file“, un documento corposo, la cui stesura è stata affidata a Matteo Gatto, direttore del progetto, che ha già collaborato a Expo Milano. Altro passaggio fondamentale sarà quello dell’ispezione alla Capitale da parte del Bie, che avverrà tra gennaio e marzo del prossimo anno, da molti considerato però un problema vista la situazione di Roma coi rifiuti e i trasporti.

Le iniziative a sostegno della candidatura di Roma

Manifestazioni via social ed eventi pop sono previsti per aumentare il coinvolgimento dei cittadini in questa sfida di Expo 2030. Il prossimo 20 luglio si terranno in Campidoglio, nella sala della Protomoteca, gli Stati generali di Expo Roma 2030 alla presenza del premier Mario Draghi, del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, del responsabile delle Infrastrutture Enrico Giovannini, e del sindaco Roberto Gualtieri. L’evento sarà in collegamento con tavoli tematici organizzati in diversi luoghi della città, ciascuno dedicato a un tema: media, imprese, cultura, terzo settore, al Campo dei miracoli di Corviale; architettura sotto la Vela di Calatrava, a Tor Vergata, individuata come sede della manifestazione ed esempio di rigenerazione.

Giuseppe Scognamiglio, segretario del comitato per la candidatura, dichiara: “Il 4 settembre organizzeremo un grande concerto nella cavea dell’Auditorium, in parte su invito in parte accessibile tramite app, con artisti come Giorgia, Tommaso Paradiso, Elodie… Prima, il 18 luglio, è previsto un altro concerto in forma più ristretta al Circolo degli Esteri con Danilo Rea e Claudio Baglioni“.

Giamila D’Angelo

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