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Dicembre 2, 2022, venerdì

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Fine dello stato di emergenza: ecco cosa cambierà

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Il 31 marzo 2022 terminerà lo stato di emergenza, piatto attuato dal governo per contrastare la diffusione del Covid-19. L’Italia è pronta a tornare alla normalità visto che il Consiglio dei Ministri ha approvato le nuove misure previste dal decreto legge “Riaperture”. Gli obiettivi principali del Governo, come ha affermato il premier Draghi, sono quelli di riaprire l’economia e di limitare l’esperienza della didattica a distanza. Vediamo, dunque, quali saranno le novità che entreranno in vigore dal primo aprile.

Come cambieranno le regole dopo la fine dello stato di emergenza

Innanzitutto terminerà l’obbligo di super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. Stop al certificato verde anche su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Non sarà più necessario avere almeno il green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Vale lo stesso per i ristoranti in cui, all’aperto, non sarà più prevista l’esibizione di alcun certificato. Solamente per i turisti stranieri cadrà l’obbligo del pass rafforzato nei ristoranti.

Dal primo aprile decade ovunque il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi e sarà possibile occupare il 100% dei posti. Stop anche alle quarantene da contatto con un caso positivo al covid, anche per i non vaccinati. È certo, però, che chi ha contratto il virus dovrà restare in auto-isolamento.

Fino al 30 aprile sarà ancora obbligatorio indossare le FFP2 per l’accesso ad aerei, navi e traghetti interregionali; treni interregionali, Intercity Alta Velocità; autobus interregionali e a noleggio con conducente; sul trasporto pubblico locale o regionale; trasporto scolastico; funivie, cabinovie e seggiovie. Mascherine obbligatorie anche in tutti gli altri luoghi al chiuso come sale da ballo, discoteche e altri locali. Nei luoghi di lavoro, invece, la mascherina rimarrà obbligatoria anche dopo il 1° maggio: sarà sufficiente quella chirurgica.

Riguardo alla scuola, dal primo aprile decade la quarantena da contatto e a scuola la Dad resterebbe solo per coloro che hanno contratto l’infezione. Vale lo stesso per tutte le scuole, compresi nidi e infanzia. Riparte inoltre la possibilità di svolgere gite e manifestazioni sportive.

Fino al 30 aprile, però, per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà ancora obbligatorio il green pass base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile, oltre che per la ristorazione al chiuso, per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Dal primo maggio non ci sarà più l’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso, anche a scuola.

Da giugno, invece, decadono tutti gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’agenzia per la cybersicurezza nazionale. Resterà in vigore soltanto l’obbligo del vaccino per il personale sanitario e Rsa.

Terminano le modalità di smart working nell’ambito privato e, fino alla fine del mese, ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto “lavoro agile” nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.

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