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Dicembre 6, 2022, martedì

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Forza Nuova e le occupazioni abusive a Roma: “Sciogliete il Movimento”

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Forza Nuova e le occupazioni abusive nelle Capitale: dai Parioli a San Giovanni, le occupazioni abusive di Forza Nuova in nome della Rivoluzione Popolare non si fermano, nemmeno davanti alla richiesta dell’intero mondo politico di scioglimento del Movimento

Forza Nuova e le occupazioni abusive: in nome della Rivoluzione Popolare che “non si fermerà”

Forza Nuova e le occupazioni abusive: nel cuore dei Parioli, ex sede del giornale d’Italia e de La Destra di Storace e ultima sede conosciuta di Forza Nuova, violenza, fumogeni e devastazione. Per circa un anno è stato questo il covo della formazione neofascista, sfrattata dalla Fondazione Alleanza Nazionale e prima ancora cacciata nel novembre scorso da via Taranto a San Giovanni, dove la “Rivoluzione” di destra aveva prodotto un bar abusivo con cinque saracinesche fronte strada. Tutto il mondo politico chiede lo scioglimento del movimento. “Non è certo arrestando alcuni nostri dirigenti e nemmeno lo scioglimento di Fn potrebbe invertire la rotta di quanto sta avvenendo e avverrà nelle prossime settimane, la Rivoluzione Popolare non fermerà il suo cammino” recita il comunicato di Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija. Ma dalle occupazioni in cerca di un nuovo covo scaturisce tanto di quello che Forza Nuova era ed è tuttora. In via Taranto si parlava di due locali di proprietà Ater, occupati nel 2016, ai quali poi si era aggiunto il pub nel 2017. Al momento dell’intervento delle Forze dell’Ordine, gli occupanti consegnarono docilmente le chiavi. Stefano Schiavulli, responsabile di fatto delle attività dello Skull Pub nato senza autorizzazioni e licenze di vendita, venne denunciato per occupazione di edifici pubblici. Il debito accumulato verso Ater per l’invasione e l’utilizzo dei locali, che dovevano essere un punto di distribuzione di cibo alle famiglie in difficoltà e che invece sui social veniva promosso con serate a tema canoro e politico, ammonta a circa 75mila euro. Magari in quei locali sarebbe potuto andarci chi davvero ne aveva bisogno. Un altro immobile in via Amulio ai Colli Albani era stato lasciato agli Irriducibili della Lazio, a loro volta sgomberati due settimane prima di via Taranto. Via Paisiello ha avuto invece una storia diversa. “Lo stabile, che già occupammo nel marzo del 2012 salvandolo dalla speculazione Fini-Tulliani “stile Montecarlo”, diceva Giuliano Castellino, “sarà un tetto per i romani senza casa o senza un lavoro, un laboratorio di idee per chi vuol salvare l’Italia”. Di famiglie ospitate non se ne sono viste. Quanto alle idee, la Fondazione Alleanza Nazionale le stroncò sul nascere ottenendo lo sfratto esecutivo dell’appartamento, come ricostruisce l’avvocato e parlamentare Giuseppe Valentino, presidente della Fondazione: “L’appartamento fu occupato mentre era nella disponibilità del “Giornale d’Italia”. E a seguito di una procedura legale di sfratto è rientrato nella piena disponibilità della Fondazione”. Ad oggi Fn è senza sede. Ieri sia Michetti che Gualtieri erano alla Cgil per prendere le distanze dall’irruzione negli uffici del sindacato: “Basta ambiguità o furbizie nei confronti delle frange violente” ha detto il candidato del centrosinistra

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