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Aprile 14, 2024, domenica

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Frosinone Calcio, adesso la Serie B è vicina di un solo passo

Un solo punto nella sfida salvezza pareggiata 1-1 contro il Lecce allo Stirpe e, soprattutto, le vittorie nefaste di Hellas Verona e Cagliari che si sono ulteriormente avvicinate al Frosinone Calcio. Non è un momento positivo per Eusebio Di Francesco che adesso ha un solo punticino di distacco dalla zona retrocessione dopo aver passato una stagione abbastanza tranquilla. I laziali dovranno stringere i denti cercando di ritrovare vittorie e fiducia.

Quattro sconfitte consecutive e un pareggio, l’ultimo in linea cronologica. Nel pomeriggio di ieri, infatti, il Frosinone Calcio non è riuscito a portare a casa l’intera posta in palio, dopo essere passato in vantaggio, contro il Lecce di Roberto D’Aversa che si è aggrappata a un calcio di rigore a metà secondo tempo portando via dallo Stirpe un punticino non fondamentale, ma certamente utile nella corsa salvezza. Amaro in bocca per i ciociari che hanno spinto fino alla fine alla ricerca di quel successo che sarebbe stato importantissimo per la classifica e per il morale. Umore che certamente non è migliorato con i risultati scaturiti dalle sfide sugli altri campi: le affermazioni di Hellas Verona e Cagliari, rispettivamente su Sassuolo ed Empoli, hanno avvicinato ulteriormente la zona retrocessione. Un solo punto separa, ora, i laziali dal baratro. Occorre tornare, immediatamente, alla vittoria.

Frosinone Calcio, la rabbia di mister Di Francesco: “Rigore ribattuto? Assurdità…”

(Credit foto – Salvatore Fornelli)

La squadra avrebbe meritato la vittoria, per episodi ci siamo fatti male da soli. Abbiamo avuto opportunità per vincere e non siamo stati cinici – queste le parole di Eusebio Di Francesco ai microfoni di DAZN . Mi auguro di giocare malissimo, non tirare mai in porta e vincere. Sono due punti persi, per la prestazione e per quello che avremmo meritato. Può succedere un errore, ma ne abbiamo fatti due/tre consecutivi. Siamo poi entrati i area sul rigore, ma il regolamento andrebbe rivisto. Il giocatore che ha preso la palla non ha ostacolato altri. Un’assurdità unica. Siamo stati bravi a ripartire, ma poi abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Non c’è stato solo il finale: abbiamo dominato quasi tutta la partita e la situazione del rigore ha permesso loro di pareggiare. Peccato, per l’ennesima volta parliamo di questo. Sono arrivati pochi tiri. Bravi a concedere poco, tranne un tiro di Krstovic nel primo tempo. Dal punto di vista psicologico, che è fondamentale per un attaccante. Ha sempre lavorato per la squadra, ce ne accorgiamo oggi perché ha fatto gol“.

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