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Agosto 8, 2022, lunedì

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Il blitz di Extinction Rebellion: attivisti aggrediti sulla Magliana

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Gli automobilisti insultano e spongono gli attivisti ambientali di Extinction Rebellion che bloccano il viadotto della Magliana.

Blitz n°8

Nelle prime due settimane di dicembre, sono 8 i blitz degli attivisti che bloccano uscite, strade e carreggiate per protestare contro il Governo affinché istituisca nuove politiche ambientali. Dopo il sit-in della settimana scorsa sul Grande Raccordo Anulare, la campagna “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora!” torna a far parlare di sé. Questa volta, 7 attivisti hanno scelto di bloccare il viadotto della Magliana causando un forte disagio agli automobilisti lì presenti, per via dell’intenso traffico creatosi a Sud-Ovest del paese. Dalle 8:00 di questa mattina, sedendosi a terra, i volontari hanno bloccato la strada principale che conduce all’Eur. Nonostante la protesta pacifica di Extinction Rebellion, la reazione degli automobilisti si è dimostrata violenta e fuori controllo. Persa la pazienza, i conducenti hanno tirato calci, schiaffi, insulti e spintoni ai manifestanti, così come dimostrano visibilmente alcuni frame.

Dopo l’aggressione, sul posto sono intervenuti gli agenti del IX gruppo Eur ed i poliziotti del Commissariato San Paolo per ristabilire l’ordine stradale e sociale.

La parola a Extinction Rebellion

Tra gli attivisti emerge la figura di Peter, che dichiara: “Lo faccio perché davanti al bisogno collettivo di cambiamento scelgo intimamente di volerne far parte. Mi espongo al pericolo e all’incertezza perché consapevole del pericolo che stiamo correndo come umanità”. Aggiunge uno di loro: “Peter è preoccupato perché l’Italia sta completamente disattendendo gli Accordi di Parigi. Potremmo raggiungere tra i 2° e i 3° di aumento globale della temperatura tra i prossimi venti e quaranta anni. Quindi saranno gli italiani e le italiane del futuro prossimo, i nostri figli, figlie e nipoti, a dover emigrare per sopravvivere di fronte a condizioni disumane e terribili. I rappresentanti del governo italiano sono gli unici responsabili dell’immobilismo attuale sul fronte eco-climatico. Solo il governo ha il potere di innescare un cambiamento di rotta radicale ridistribuendo parte del suo potere ai cittadini e alle cittadine, grazie alle assemblee di cittadini/e”. 

I membri di Extinction Rebellion continueranno con i loro blitz, finché il Governo non concederà loro un incontro pubblico in merito alla necessità di fermare la crisi ecologica e climatica e di istituire una campagna di sensibilizzazione per i cittadini.

Simonetta Chiariello.

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