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Maggio 17, 2021, lunedì

Il castello Orsini-Odescalchi, simbolo della storia feudale italiana

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A Bracciano, affacciato sul lago Sabatino nel mezzo della Tuscia romana, domina imperioso il castello Orsini-Odescalchi. Con le antiche mura, le imponenti torri e i giardini pensili è un concentrato di storia secolare di una delle dimore più affascinanti d’Europa. Un emozionante scorcio paesaggistico dove la mole imponente del castello, si staglia tra i colori della rigogliosa e verdeggiante natura che si fondono con quelli intensi del lago, offrendo un insieme di rara bellezza.

Il castello Orsini-Odescalchi è il simbolo della storia dell’Italia feudale. I lavori per la costruzione dell’imponente struttura iniziarono nel 1470. Voluto da Napoleone Orsini, e ultimato dal figlio Gentile Virginio nel 1485, nel corso dei secoli l’edificio subì profonde trasformazioni. Conteso nella storia dalle più potenti casate nobiliari, fu nel 1481 anche residenza di papa Sisto IV della Rovere. Dimora scelta per sottrarsi alla peste che infuriava a Roma.

Il castello Orsini-Odescalchi: gli ambienti

Nella foto interno delle cucine del castello Orsini-Odescalchi photo credit: odescalchi.it  ©Claudia Prima
Nella foto interno delle cucine del castello Orsini-Odescalchi photo credit: odescalchi.it ©Claudia Prima

Nel tardo 800 però persa ormai la funzione di fortezza, il castello per volere di Baldassarre III fu lentamente trasformato in un museo. Oggi è proprietà di Maria della pace Odescalchi. Nel visitare il castello ci si trova da subito davanti un portale cinquecentesco dove un ampio spazio erboso adornato con le rose Orsini offre una straordinaria vista del lago.

Il primo ambiente che si incontra salendo al castello è il granaio. Un grande edificio rettangolare studiato per avere la doppia funzione di luogo riservato alla conservazione del grano e come scuderia. Più avanti una serie di ambienti, in parte scavati nella rupe e illuminati da finestre, ospitano l’armeria. Sede del corpo di guardia per il presidio del castello era deposito di armi e munizioni.

Le sale

Nella foto la sala dei Cesari  photo credit: dimorestoricheitaliane.it
Nella foto la sala dei Cesari photo credit: dimorestoricheitaliane.it

Tra le tante sale all’interno del castello la sala dei Cesari è la più ampia dell’ala nord. Sulla parete di fondo nel 1960 venne posizionato il grande affresco di Antoniazzo Romano che celebra due importanti momenti della storia di Gentil Virginio Orsini. Uno è la cavalcata a capo delle truppe aragonesi verso Bracciano. L’altro rappresenta invece l’incontro con Piero de’ Medici. Lungo le pareti della sala trovano posto i 12 busti dei Cesari in marmo bianco e peperino del XVII secolo.

Proseguendo troviamo la sala degli Orsini. Così chiamata perché un tempo custodiva i ritratti della nobile famiglia, andati perduti. Ora la sala ospita i ritratti di Paolo Giordano e di Isabella de’ Medici. Lo stemma dato dall’unione degli emblemi dei rispettivi casati, impreziosito da stucchi, celebra il matrimonio tra quello degli Orsini e de’ Medici.

Il museo

Ricavata all’interno della torre nord si trova la sala papalina. Nota per aver ospitato papa Sisto IV Della Rovere, presenta il soffitto affrescato dai fratelli Zuccari nel 1560 in occasione delle nozze tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de’ Medici. In una decorazione a grottesche su fondo oro è inserito con l’oroscopo delle nozze.

Fulcro della zona di servizio del castello sono le cucine. Al loro interno venivano allestiti i ricevimenti della corte rinascimentale. I 4 enormi camini e svariati utensili originali riproducono l’atmosfera dell’epoca. Dall’ala ovest un giardino pensile anticamente adornato da fontane si affaccia sul lago di Bracciano. Il castello nella funzione di museo aperto al pubblico nel 1952 racchiude opere e oggetti risalenti al 400 e fino al primo Rinascimento.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Castello Orsini-Odescalchi) photo credit: movemagazine.it

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