Un night club in zona Colosseo a Roma era mascherato da associazione culturale, il Poppea Club in via Capo D’Africa, che promuoveva il “sesso libero”. Un locale nel centro storico della Capitale dove le ragazze, “socie dell’associazione”, venivano pagate dai 60 ai 120 euro per stare insieme ai clienti, esibendosi con balletti sexy all’interno di privé e offrendo prestazioni sessuali. È quanto venuto alla luce in un’operazione congiunta tra i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e il personale della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato.
Il gestore del locale su disposizione del giudice delle indagini preliminari è stato arrestato e messo ai domiciliari e il locale sottoposto a sequestro preventivo, per la confisca di beni mobili e immobili per oltre mezzo milione di euro. Un’inchiesta sulla quale poliziotti e finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno lavorato in sinergia su due filoni illeciti: i reati fiscali e lo sfruttamento della prostituzione.