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Settembre 24, 2022, sabato

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Il progetto della ciclabile lungo il Tevere sempre più vicino

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L’idea del Municipio XV di rivalutare gli argini del Tevere sembra essere vicina al tramutarsi in realtà. Il progetto consiste nella costruzione di un percorso ciclabile immerso nel verde che affianchi il fiume della Capitale da Labaro a Prima Porta. Parliamo del tratto sottostante al viadotto Giubileo 2000 ora sede di baraccopoli e discariche abusive nonché noto per la presenza di tossici e frequenti roghi. Rivalutare l’area significherebbe trasformare una zona dove degrado, abbandono e illegalità sono protagonisti per regalarla alle famiglie romane e a i turisti che torneranno a ripopolare la Città Eterna superata la pandemia.

La realizzazione della ciclabile tra Labaro e La Celsa

I passaggi chiave per la realizzazione di una pista ciclabile lungo il Tevere fatti finora sono essenzialmente due. La bonifica del territorio tra la stazione La Celsa e quella di Labaro e fornire un supporto idoneo alle persone che vivevano nei tuguri. Queste le prime azioni il cui compimento è stato necessario per la continuazione del progetto e sono state messe in atto dall’azione congiunta delle Forze dell’ordine e dall’Anas di competenza.

La meta è ancora lontana, però, dato che occorre impedire il proliferarsi di nuove baracche e tendopoli. L’Assessore all’Ambiente del Municipio XV ha dichiarato che ci vorrà un altro anno per concludere la bonifica e la rimozione dei rifiuti presenti lungo il tratto in cui si costruirà la pista ciclabile. In più, ha aggiunto che le strade da seguire per impedire che si possano formare nuovi accampamenti sono la chiusura totale dei cancelli o la realizzazione di un passaggio ciclopedonale che consenta di ammirare il panorama. La zona, infatti, offre dal punto di vista paesaggistico incantevoli spunti e sarebbe un peccato per la cittadinanza non poterne usufruire.

I vantaggi della ciclabile sul Tevere

L’idea del Municipio XV di realizzare la ciclabile lungo il fiume della Capitale presenta diversi vantaggi. In primis l’impatto ambientale ne uscirebbe vincente riqualificando una zona degradata e abbandonata. Inoltre, è da citare il vantaggio turistico dato che si offrirebbe non solo ai romani ma anche ai turisti di conoscere e vivere le bellezze del tratto come Villa di Livia o Prima Porta. Infine, aumenterebbe la sicurezza per i ciclisti abituali che arrivano da Roma Nord oppure dai quartieri periferici per raggiungere la ciclabile a Castel Giubileo.

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