Produttore, regista, attore, conduttore, autore, persino parlamentare. Il percorso professionale di Luca Barbareschi è sempre stato molto movimentato, un notevole intreccio di passioni, le sue rivelazioni di ogggi
“Non mi pento mai di nulla, sono responsabile delle mie azioni. Certo ho commesso tanti errori, come aver fatto soffrire le mie tre figlie ancora piccole, con la separazione dalla madre. Resta il rimorso, però non tornerei mai indietro”, ha sottolineato Luca Barbareschi. “La vita ti mette davanti a scelte obbligatorie, alcune più difficili, che ti dilaniano, spesso è complessa e priva di logica. Per Lucrezia (Lante della Rovere) ho abbandonato la famiglia. Quando poi lei mi ha lasciato credevo di morire dal dolore. Invece con mia moglie Elena sono rinato, mi sono innamorato di nuovo e ho avuto altri due bambini“.
E riguardo il suo rapporto con le donne, Luca Barbareschi ha ammesso : “Da single sono andato a letto con più mogli io… ma non era colpa mia. Dopo sospiravano: ‘Mi hai sedotto’. Mica tanto. E volevano pure un figlio da me. Ho detto no. Con Lucrezia fedele lo sono stato. E lo sono con Elena“, ha quindi sottolineato. E alla domanda: ‘Il modo peggiore con cui ha lasciato una donna?’, l’attore ha risposto: “Stavo con un’attrice americana famosissima, bella come il sole. Mi ero rotto le scatole. Avevo una Jaguar cabrio. ‘Tesoro, ti spiace controllare se mi funzionano gli stop?’. Lei scese. ‘Sì, caro, si accendono’. Le lanciai la borsetta e ripartii lasciandola lì”
Con il padre – aveva raccontato in passato – ebbe una lite furibonda a 18 anni, quando se ne andò di casa gridandogli «spero che tu muoia». «Mi rispose che anche lui sperava che io morissi, non ci siamo parlati per cinque anni», ha sottolineato al Corriere. «Me ne andai in America e giurai che sarei diventato più ricco di lui. Quando firmai il primo contratto con Berlusconi, da due miliardi di lire, lui alzò le spalle. Aveva ragione: i soldi non sono mai stati un metro di paragone, era un grande papà». Riguardo al proprio comportamento da padre, Barbareschi ammette di «aver fatto soffrire le figlie ancora piccole con la separazione dalla madre». È uno dei «tanti errori» che ha commesso: «Ma non mi pento mai di nulla, sono responsabile delle mie azioni. Restano rimorsi, ma non tornerei indietro».
«Per Lucrezia abbandonai la mia famiglia, lasciai mia moglie incinta della terza figlia. È stato un grande amore, ci desideravamo pazzamente», ha ricordato il regista e attore di The Penitent, presentato al Festival di Venezia 2023. «Quando lei mi lasciò credevo di morire di dolore. Mi disse che la mia soglia del dolore era più bassa della sua: se ne è andata e mi è crollato il mondo addosso, avevo fatto tanto casino per ritrovarmi ancora da solo. Con mia moglie Elena, invece, sono rinato: mi sono innamorato di nuovo e ho avuto altri due figli. Altri rimorsi? Ci sono stati trionfi e disastri. Ormai mi fido soltanto della mia veggente di Torino», ha concluso Barbareschi. «Mi ci portava sempre mia mamma, le poche volte che l’ho vista. Diceva che facevo muovere il tavolino, che avevo capacità medianiche. Ma io volevo le coccole, non fare il mago Zurlì»