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Dicembre 9, 2022, venerdì

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Incendio Malagrotta: i dati sulla qualità dell’aria

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Sono trascorsi quasi due giorni dallo scoppio dell’incendio che si è diffuso negli impianti di Malagrotta, nel Municipio XII di Roma. Sia l’amministrazione della Capitale che la Regione stanno facendo il possibile per scongiurare l’ennesima emergenza rifiuti. Nel frattempo, l’Arpa ha incominciato a raccogliere con maggior costanza i dati relativi alla qualità dell’aria.

Incendio Malagrotta: tutti i dati sulla qualità dell’aria

Secondo i primi dati raccolti dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale nelle zone immediatamente vicine al luogo coinvolto dall’incendio la situazione non sarebbe preoccupante. Il sindaco della città di Roma, Roberto Gualtieri, ha infatti dichiarato: «Posso anticipare i primi dati che Arpa ci ha inviato relativi alle centraline di monitoraggio fisse nell’arco di due chilometri e mezzo. Le centraline hanno analizzato le polveri e fortunatamente non indicano al momento nessun superamento dei limiti di legge. Avremo i dati entro 48 ore. In ogni caso in via precauzionale ho emanato un’ordinanza per la chiusura degli asili nell’area di 6 chilometri». Anche il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, è in attesa dei dati dell’Arpa, anche se ha già potuto rassicurare che non vi sono incrementi di particolato PM10 – il quale non può superare il limite di 50 µg/m3 giornaliero – e PM2.5. Tuttavia, il primo cittadino di Fiumicino ha aggiunto che si tratta di un rilevamento preliminare e che i dati della centralina di Parco Leonardo saranno disponibili entro sabato prossimo. 

Gualtieri si è poi espresso sulla necessità, da parte delle istituzioni, di scongiurare una nuova emergenza rifiuti: «Rida di Aprilia ha già dato disponibilità positive per quantità importanti di rifiuti da trattare. Contiamo di recuperare così, e con la riapertura del Tmb 1, quanto perso dal Tmb 2 di Malagrotta. Nelle prossime ore ci sarà un impatto: abbiamo capacità di raccolta minore. Naturalmente quanto più saremo in grado di trovare trasferenze temporanee tanto più assorbiremo questo impatto». Nel frattempo, gli abitanti della Capitale continuano a denunciare sui social il forte odore di bruciato, in particolare in zona dell’Aurelio, nel quartiere di Casalotti, in quello di Torrevecchia, in via di Boccea, in via Cola di Rienzo e Baldo degli Ubaldi.

Maria Claudia Merenda

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