Una vittoria importante per cercare di risalire una classifica che si era fatto davvero preoccupante. La vittoria contro il Frosinone è soltanto il primo passo per Josè Mourinho che è ben consapevole che dovrà condurre la propria squadra a un ulteriore banco di prova in vista delle prossime sfide di Serie A ed Europa League.
Il tecnico portoghese ha parlato, ai microfoni di DAZN, di una vittoria importante e di squadra contro una formazione che di Serie B ha ben poco. Importante l’investitura dello Special One, quindi, nei confronti degli avversari di ieri sera che nel primo tempo hanno messo in difficoltà la Roma. Durante l’intervista, il mister portoghese ha toccato anche il tema rinnovo, dichiarando che non ci sono novità concrete al momento.
Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Frosinone

“Nel primo tempo abbiamo concesso un paio di buone opportunità, abbiamo una linea difensiva con un ragazzo che gioca con noi da un paio di mesi, c’è stata compattezza difensiva dagli esterni, grande sforzo di Bove e Paredes, anche i due ragazzi offensivi ci hanno aiutato. La squadra è stata squadra, è una cosa che a me piace sempre contro una squadra che di Serie B non ha niente, è una squadra organizzata con giocatori di qualità, mi è piaciuto il Frosinone e anche giocarci. Pensavo fossi il responsabile dei non gol di Lukaku… come minimo nessuno può accusarmi di questo, perché Lukaku segna al Manchester, all’Inter. Romelu è Romelu e fortuna non sono un tecnico capace di togliere qualità a Romelu. Tre mesi fa ero amato, io ero voluto, io avrei causato il panico se fossi andato via. Tre mesi dopo, dopo un un inizio orribile a livello di risultati, ma multifattoriale, capite cosa intendo, qui mi sono infastidito. Oggi sapevo che i ragazzi avrebbero dato dimostrazione che siamo amici e uniti, sono contento che loro abbiano vinto, sono contento perché perdere 4-1 non è mai facile, bisogna essere equilibrati emozionalmente e la struttura mentale per entrare in campo. Non abbiamo mai sentito il mancato appoggio del pubblico, ci hanno sostenuto. Magari qualche ragazzo poteva sentire qualcosa di diverso, in realtà sembrava avessimo vinto a Genova e ringrazio loro (i tifosi, ndr). Dopo la partita non sono rimasto in campo per far godere la vittoria ai giocatori, nei momenti migliori lascio ai giocatori il palcoscenico e la foto. Di futuro non devo parlare, il futuro è il contratto con la Roma fino al 30 giugno, questo è un compromesso serio come ho spiegato“.
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