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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Josè Mourinho presenta Betis-Roma: “Più efficaci in zona gol e…”

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Il primo posto per la Roma di Josè Mourinho sembra, ormai, una mera utopia da non poter più seguire. La sfida di oggi contro il Betis Siviglia, però, potrebbe rappresentare il viatico giusto per mantenere intatte le possibilità di conquistare, almeno, il secondo posto del raggruppamento. Dopo aver perso proprio contro i biancoverdi spagnoli in casa, i giallorossi sono attualmente al terzo posto del girone di Europa League e virtualmente, quindi, agli spareggi di Conference League.

Le dichiarazioni di Josè Mourinho prima della sfida di Europa League in casa degli spagnoli

(Photo Credits: AS Roma Facebook)

Ho imparato a piangere meno di prima e a vivere con la realtà delle cose. Dire che si gioca troppo, dire che i giocatori di oggi hanno una carriera diversa, dire che i club più ricchi sono avvantaggiati per la rosa  più ampia. Ma la verità è che ci sono i ricchi, i poveri e i meno ricchi. I poveri giocano una volta a settimana, i ricchi possono giocare ogni giorni, i meno ricchi hanno ambizioni equilibrate ma giocano le stesse gare dei ricchi e sono in difficoltà. Perché chiedi di Belotti o El Shaarawy? E’ tutto aperto, ti dico che possono giocare entrambi o Belotti no o El Shaarawy no“.

Problema del gol? È di squadra. Non mi piace fare queste analisi, capisco che voi le vogliate fare ma ci sono altri giocatori di grande livello che vivono momenti simili. In Italia e fuori. Ci sono dei momenti. Per voi tutto è numero, noi abbiamo bisogno di gol per vincere le partite. Le gare si vincono con opportunità di gol, sbagliamo tanto e creiamo tanto. Sono dei momenti e un giorno faremo 4 gol con 4 palle gol e una squadra pagherà questa frustrazione. Non mettiamo pressione come voi perché facciamo un lavoro diverso. Noi analizziamo la squadra non il singolo. Per quello che produciamo segniamo poco, siamo i peggiori in campionato. Dobbiamo essere più efficaci e i gol arriveranno“.

Non è facile parlare dopo dieci minuti la fine della partita e si dicono cose che bisogna spiegare. Una cosa è il piano di gioco e una cosa è come i giocatori lo mettono in pratica. Ho avuto delle sensazioni durante la partita e altre dopo mentre ero a casa e cambia la prospettiva. Dobbiamo avere più disciplina nel nostro gioco sia in fase offensiva che difensiva. Se sbagliamo questo crea un problema a tutta la squadra, le grandi gare che abbiamo fatto in questo anno e mezzo sono partite di grande concentrazione, di grande rispetto per il piano di gioco e di organizzazione. Sono pochissime le partite che abbiamo vinto per colpi individuali o con gente che è uscita dalla linea di gioco che avevamo preparato prima“.

(Photo Credit – AS Roma Facebook)

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